5 per mille, una torta da 400 milioni da dividere in 43mila. Pubblicati gli elenchi dei beneficiari

Enti non profit, centri di ricerca, associazioni sportive, oltre a 8mila comuni: tutti in fila per il 5 per mille. E da quest'anno si aggiunge anche il ministero dei Beni culturali

Se non sapete ancora a chi devolvere il 5 per mille delle vostre tasse la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei beneficiari per il 2012 non vi toglierà dall’imbarazzo. Sono più di 43mila, infatti, gli enti che si contendono quest’anno una “torta” che si aggira mediamente sui 400 milioni di euro. Si tratta per l’esattezza di:

36.773 organizzazioni del volontariato (elenco 1 e 2),
408 enti di ricerca scientifica e università (elenco),
102 enti di ricerca sanitaria (elenco),
6.605 associazioni sportive dilettantistiche (elenco),

cui si aggiungono gli oltre 8mila comuni italiani (i contribuenti possono finanziare anche le attività sociali del proprio comune di residenza). Da quest’anno partecipa alla gara anche il ministero dei Beni culturali che raccoglie i tributi destinati al finanziamento dei beni culturali, appunto. Per ritrovarsi nell’oceano di nomi, sigle e codici fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un motore di ricerca.

Qualcuno potrebbe chiamarla una guerra tra poveri ma, nonostante la polverizzazione dei destinatari, il contributo rappresentare un’entrata significativa per molti soggetti. Per qualcuno molto significativa: si pensi per esempio ai tre enti “più amati dagli italiani” nella distribuzione dei fondi 2010 appena avvenuta:

Emergency, scelto da 363.070 contribuenti, ha ricevuto 10,6 milioni di euro,
Medici Senza Frontiere, scelto da 249.462 contribuenti, ha incassato 8,4 milioni di euro,
• l’Airc, associazione per la ricerca sul cancro, scelta da 258.461 contribuenti, ha totalizzato 6,2 milioni di euro.

Come funziona il 5 per mille

Con un meccanismo analogo a quello dell’8 per mille previsto per diverse confessioni religiose o per lo Stato, possiamo sostenere enti non profit, centri di ricerca, associazioni sportive, le nostre amministrazioni comunali e le attività del ministero dei Beni Culturali

Il meccanismo, introdotto per la prima volta nel 2006, prevede sei categorie di destinatari (suddivisi in altrettante caselle nell’apposita scheda del modello 730):

volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
ricerca scientifica e universitaria;
ricerca sanitaria;
• attività a tutela dei beni culturali paesaggistici;
attività sociali svolte dal comune di residenza;
associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni.

Firma e codice fiscale. Per l’attribuzione del 5 per mille a uno specifico ente o associazione, oltre alla firma nello spazio della categoria prescelta, va riportato anche il codice fiscale del destinatario (tranne che per le opzioni relative a “attività che operano in materia di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali paesaggistici” e le “attività sociali svolte dal Comune”, dove è sufficiente indicare la città di residenza). Se il codice fiscale manca o è sbagliato la quota d’imposta del contribuente viene suddivisa in proporzione tra tutti i soggetti scelti dagli altri contribuenti nella medesima categoria.

E’ importante infine ribadire che:

• il 5 per mille e l’8 per mille rappresentano la “destinazione” di una quota delle tasse già dovute. Ciò significa che esprimere una scelta non comporta una maggiorazione delle imposte e non esprimerla non fa risparmiare sulle tasse;

• le due scelte non sono alternative tra loro e possono essere espresse entrambe;

• per esprimere le scelte il contribuente deve compilare l’apposita scheda presente su tutti i modelli di dichiarazione. La scheda va presentata integralmente anche nel caso in cui sia stata fatta soltanto una delle due scelte. Anche chi è esonerato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione può effettuare la scelta utilizzando la scheda allegata al Cud.

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