55mila in corsa per il 5 per mille. Pubblicati gli elenchi dei beneficiari

Una firma e il codice fiscale del destinatario per effettuare la donazione

Dalle grandi fondazioni alle associazioni di quartiere, dagli ospedali alle bocciofile. Non sapete a chi destinare il 5 per mille delle vostre tasse? Avete solo l’imbarazzo della scelta. Certo, dovete anche avere la pazienza di passare in rassegna l’elenco degli oltre 40mila enti di volontariato o delle 6mila associazioni sportive  che chiedono i vostri soldi.

Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi degli aspiranti al 5 per mille. Sono esattamente 55.361 i soggetti ai quali potrà essere destinata una quota della nostra Irpef con la dichiarazione dei redditi. Ai 47.261 enti iscritti negli elenchi delle categorie “aperte” vanno aggiunti – ricorda l’Agenzia – gli 8.100 comuni italiani ai quali si può destinare il contributo per il sostegno delle loro “attività sociali“.

Ecco l’esatta suddivisione:

40.570 enti di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
239 enti di ricerca scientifica e università;
97 enti sanitari;
6.358 associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni.

L’Agenzia delle Entrate registra “una crescita significativa, rispetto al 2009, nel numero dei potenziali beneficiari, ma diminuiscono sensibilmente gli enti dell’Università e della ricerca”.

Basta la firma e il codice fiscale

Per l’attribuzione del 5 per mille a uno specifico ente o associazione, oltre alla firma nello spazio della categoria prescelta, va riportato anche il codice fiscale del destinatario. Se manca o è sbagliato la quota d’imposta del contribuente viene suddivisa in proporzione tra tutti i soggetti scelti dagli altri contribuenti nella medesima categoria.

Per essere ammessi definitivamente al beneficio, gli enti del volontariato e le associazioni sportive compresi negli elenchi devono rispettare queste due scadenze:

20 maggio, per correggere eventuali errori anagrafici. La segnalazione va fatta dal legale rappresentante dell’ente o da un suo incaricato munito di delega alla Direzione Regionale dell’Agenzia competente per territorio;

30 giugno, per trasmettere alla stessa Direzione regionale una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesta la persistenza dei requisiti che danno diritto all’ammissione nell’elenco.

55mila in corsa per il 5 per mille. Pubblicati gli elenchi dei be...