Estratto conto ai raggi X: dati bancari vanno al Fisco

Il sistema di interscambio dati tra il Fisco e le banche accende i motori: al via la trasmissione di informazioni sui nostri conti correnti, depositi titoli, carte di credito e cassette di sicurezza

Tra cittadini e Fisco, mai più segreti. Il ‘grande fratello’ messo a punto dall’Agenzia delle Entrate ha avviato la seconda tappa sulla scena della lotta all’evasione fiscale.

Come previsto, infatti, entro il 31 marzo banche e intermediari finanziari dovevano inviare alla Super anagrafe del Fisco i dati riguardanti i movimenti bancari del 2012, completando le operazioni avviate il 1° febbraio.

IL GRANDE FRATELLO SI CHIAMA SID
L’infrastruttura tecnologica (dopo alcune osservazioni sulla sua iniziale inadeguatezza da parte del garante della Privacy che ne hanno ritardato l’avvio) si chiama Sid (Sistema di interscambio) e consente di automatizzare le procedure di trasmissione con meccanismi di estrazione, composizione, compressione e cifratura dei dati.
E’ la chiave che apre definitivamente le porte delle banche al fisco. Nasce così la super-anagrafe dei rapporti finanziari che farà confluire nei computer dell’Agenzia, oltre a tutti i nostri estratti conto, anche i depositi titoli, i movimenti delle carte di credito, gli accessi alle cassette di sicurezza e gli acquisti di oro.

IL CALENDARIO DELLA SUPER ANAGRAFE FISCALE

La trasmissione dei dati segue questo calendario:
• Prima tappa: entro il 31 ottobre 2013, tutti i rapporti attivi nel 2011;
• Seconda tappa: entro il 31 marzo 2014, tutti i rapporti attivi nel 2012;
• A regime, gli operatori finanziari dovranno effettuare la comunicazione annualmente e trasmetterla entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello al quale sono riferite le informazioni.

CHI TRASMETTE I DATI AL FISCO

L’obbligo di trasmissione non spetta al singolo contribuente ma agli intermediari finanziari, cioè banche, Poste italiane, società finanziarie e di investimento, società di gestione del risparmio (Sgr) e società di investimento a capitale variabile (Sicav).

COSA VIENE COMUNICATO AL FISCO

Dovranno arrivare al fisco i dati identificativi di ciascun rapporto con una persona fisica o giuridica (con gli eventuali cointestatari) contraddistinta da un codice univoco e i saldi o i valori al 1° gennaio e al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Più in dettaglio, i principali rapporti e dati che dovranno essere inviati all’Agenzia delle Entrate sono:
Conti correnti o conti deposito: saldo contabile d’inizio e fine anno e importo totale addebiti e accrediti nel corso dell’anno;
Deposito titoli: controvalore dei titoli rilevato contabilmente alla fine dell’anno di riferimento e del precedente, l’importo totale degli acquisti di titoli, fondi ecc. effettuati nel corso dell’anno e l’importo totale dei disinvestimenti;
Carte di credito o di debito: utilizzo del plafond di spesa alla fine dell’anno e del precedente, importo totale degli acquisti effettuati e, nel caso di carte prepagate, l’importo totale delle ricariche o delle carte acquistate;
Fondi comuni di investimento: ammontare del contratto di gestione, importo totale delle sottoscrizioni di quote nell’anno e dei rimborsi;
Certificati di deposito e buoni fruttiferi: totale degli importi facciali, importo totale delle accensioni e delle estinzioni nel corso dell’anno (escluse quelle transitate su un deposito titoli);
Cassette di sicurezza: numero degli accessi nel corso dell’anno;
Compravendita di oro e metalli preziosi: valore totale degli acquisti e delle vendite.
Operazioni extra-conto: valore complessivo.

Sono escluse le operazioni tramite conto corrente postale di importo unitario inferiore a 1.500 euro.

SICUREZZA E PRIVACY

La sicurezza della trasmissione è stata inizialmente il punto debole del sistema che ha fatto scattare il veto del Garante della privacy.  Per assicurare l’efficienza della trasmissione e la protezione dei dati è stata creata la nuova infrastruttura Sid, che funzionarà su una piattaforma Ftp (file transfer protocol). Se il file da trasmettere (in formato compresso) ha un "peso" inferiore a 20 mega può essere usata la posta elettronica certificata (Pec) sempre in modalità automatizzata.

Sempre per ragioni di sicurezza i dati devono essere conservati per un periodo massimo corrispondente ai termini di decadenza dell’accertamento, cioè fino al 31 dicembre del 6° anno successivo a quello a cui si riferisce la comunicazione. Dopo saranno cancellati automaticamente.

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