Stipendio, sponsor e follie: giro d’affari incredibile per Verstappen

Il giovane olandese è attualmente il secondo pilota più pagato dopo l’inglese Lewis Hamilton: tra pubblicità e vita privata, Max vola (non solo in pista)

Che Max Verstappen sia un ragazzo prodigio è un fatto risaputo, ormai chiaro a tutti gli appassionati di quattro ruote e non solo. Giunto sul prestigioso palcoscenico della Formula 1 alla tenera età di 17 anni, il figlio d’arte (il padre Johannes è stato pilota per diverse stagioni con Benetton e Minardi) ha saputo scalare le gerarchie grazie al suo talento.

A distanza di ormai sei stagioni dall’esordio con la Toro Rosso, in questi anni Max ha maturato una grandissima esperienza sulle monoposto. La sua definitiva consacrazione è arrivata in questo 2021. La Red Bull gli ha dato carta bianca, investendo su di lui come primo pilota di scuderia e difendendolo dai molteplici attacchi provenienti dagli avversari per la sua guida ritenuta troppo spesso “al limite”.

Giunti alla vigilia dell’ultima gara del mondiale (che si disputerà domenica 12 dicembre sul percorso di Yas Marina, ad Abu Dhabi), Verstappen si trova a pari punti (369,5) con il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton, che difenderà il titolo iridato in carica a bordo della sua Mercedes.

Dai cappellini alle t-shirt, il brand vola sul mercato

Già prima dello stop al pubblico dovuto alla pandemia, Verstappen era in grado di attirare nei circuiti un numero di tifosi spaventoso. Spettatori provenienti dall’Olanda e non solo hanno letteralmente invaso il mondo della Formula 1. Con le parziali riaperture degli autodromi, i tifosi Orange sono ritornati alla carica più forti che mai, affrontando lunghe trasferte solo per il proprio beniamino.

Tutto ciò ha giovato a Max non solo in termini di fan-base, ma anche e soprattutto osservando i suoi introiti. Proprio grazie al merchandising dei suoi prodotti (dalle t-shirt ai cappellini, dai portachiavi ai profumi per gli interni delle auto), Verstappen ha reso il proprio marchio tra i più ambiti nel mondo dei motori e di tutto lo sport (prendendo spunto dai grandi successi della Ferrari sul mercato mondiale).

E così i guadagni dell’enfant prodige sono schizzati alle stelle, facendo registrare numeri da capogiro per un ragazzo di ventitré anni. Infatti, nel giro di pochi anni, il nativo di Hasselt (cittadina del Belgio; possiede la doppia nazionalità) ha integrato incassi milionari derivanti dagli accordi commerciali con gli sponsor con lo stipendio di base (già altissimo di per sé) pagato dalla Red Bull.

Le multinazionali interessate al giovane Max

Lo stipendio che la casa automobilistica austriaca versa nelle casse di Max è pari a circa 18,27 milioni di sterline (secondo pilota più pagato dopo Hamilton), equivalenti a 21 milioni e mezzo di euro. A questi vanno aggiunti diversi bonus che Verstappen ha guadagnato in pista durante la stagione in corso, pari a 12,7 milioni di sterline (circa 15 milioni di euro) ottenuti grazie agli otto Gran premi vinti.

Ma c’è molto di più nel bilancio economico del giovane pilota. Catene di supermercati come Jumbo, emittenti televisive come Ziggo e multinazionali dell’informatica come Exact versano nelle sue casse tra uno e due milioni di euro ogni anno per utilizzare i prodotti brandizzati. Diversi quotidiani internazionali come Mirror stimano che gli introiti annui di Verstappen raggiungano la cifra monstre di 52 milioni di euro (poco più di 44 milioni di sterline).

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