Stadi, obbligatorie le mascherine FFP2. La capienza rimane al 75%

La nuova stretta sulle misure anti-Covid del governo riguarda anche le società di calcio che però riescono a mantenere la capienza

Le ipotesi circolate negli ultimi giorni parlavano di obbligo del tampone per entrare allo stadio e di un’ulteriore riduzione della capienza. Alla fine le società di calcio possono dire di essersela cavata “soltanto” con il vincolo della mascherina FFP2 per assistere alle manifestazioni sportive e il divieto di consumare cibi o bevande durante la partita. È quanto ha stabilito il governo in Cdm con l’approvazione del cosiddetto “Dl festività”, tra le regole della nuova stretta per contenere la diffusione della variante Omicron e la conseguente risalita della curva dei contagi in Italia.

Stadi, obbligatorie le mascherine FFP2: capienza resta al 75% e niente tamponi ai vaccinati

Nessun ritorno del pubblico al 100% sugli spalti come aveva auspicato soltanto due mesi fa la sottosegretaria della Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Valentina Vezzali (qui avevamo parlato dell’ipotesi capienza massima negli stadi) ma nemmeno una riduzione dell’attuale percentuale fissata al 75%, come invece temuto nelle ultime ore.

È stata la stessa pluricampionessa olimpica a tirare un sospiro di sollievo sulle decisioni del governo.

Sono soddisfatta della proposta, da me caldeggiata, discussa dalla cabina di regia di stamattina di adottare l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 per assistere agli eventi sportivi” ha dichiarato Vezzali al termine della cabina di regia tenuta in mattinata, lanciando con l’occasione un appello “alle società sportive e agli organizzatori degli eventi affinché vengano intensificati i controlli per contrastare il propagarsi del contagio e scongiurare eventuali e conseguenti misure di restrizione”.

Scongiurato anche l’obbligo di presentare un tampone negativo all’ingresso degli stadi anche per coloro che non avevano ricevuto la terza dose del vaccino, eventualità che il presidente della Fgic Gabriele Gravina aveva paragonato agli stadi a porte chiuse.

Stadi, obbligatorie le mascherine FFP2: le regole in Cdm

Il Consiglio dei ministri ha dunque stabilito l’obbligo delle mascherine oltre che per i luoghi di svago come gli stadi e in generale dove vengono organizzati eventi sportivi, i cinema, i teatri, i musei, ma anche mezzi di trasporto compresi e quelli a lunga percorrenza. In tutti questi luoghi sarà inoltre vietato il consumo di cibi e bevande.

Non basteranno però le mascherine chirurgiche, sufficienti per altri luoghi al chiuso come bar e negozi: il governo ha, infatti, disposto per gli stadi l’uso delle FFP2, cioè le mascherine ad alto livello di protezione del tipo “facciale filtrante delle particelle” che non consentono la trasmissione di microrganismi (sia virus che batteri) alle persone che si trovano nei pressi di chi indossa la mascherina e all’ambiente.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Stadi, obbligatorie le mascherine FFP2. La capienza rimane al 75%