Plusvalenze, via al processo per 11 società: cosa rischiano

La procura federale ha chiesto 12 mesi di inibizione per Agnelli e 11 per De Laurentiis, oltre alle ammende per i club

Parte il processo sportivo in merito al caso plusvalenze sospette sui prezzi dei cartellini dei giocatori. Coinvolte cinque società di Serie A (Juventus, Napoli, Sampdoria, Genoa ed Empoli) due di Serie B (Parma e Pisa), due di serie C (Pro Vercelli e Pescara), le sue società fallite di Novara e Chievo Verona, e 61 dirigenti. Nella prima giornata di udienze la procura federale ha chiesto, tra gli altri, 12 mesi di inibizione per il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e 11 mesi e 5 mesi per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Rischiano di ricevere punti di penalizzazione, o arrivare a essere escluse dal campionato, Parma e Pisa.

Plusvalenze, via al processo per 11 società: le richieste della procura federale

Nell’accusa formulata dal procuratore capo Giuseppe Chiné le società interessate avrebbero commesso illeciti amministrativi per aver “contabilizzato nelle Relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti dai principi contabili in misura tale da incidere significativamente, per alcune delle predette Società, sui requisiti federali per il rilascio della Licenza Nazionale, violando in tal modo anche l’art. 31 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva.”

Secondo quanto riportato nel dispositivo “le stesse Società sono state deferite a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. art. 6, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da propri soggetti apicali dotati di potere di rappresentanza e per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. art. 6, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da soggetti apicali non dotati di poteri di rappresentanza.”

“Con le predette società sono state deferite anche 61 persone fisiche che a vario titolo hanno ricoperto l’incarico di consigliere di amministrazione o di dirigente dotato dei poteri di rappresentanza” si legge ancora.

Plusvalenze, via al processo per 11 società: i club e i dirigenti coinvolti

Tra i club più colpiti risulta la Juventus, ritenuta parte attiva per 42 di trasferimenti sospetti operati nelle stagioni 2018-19, 2019-20 e 2020-21. Per la società bianconera è stata chiesta un’ammenda di 800 mila euro e l’inibizione per 12 mesi del presidente Andrea Agnelli, di 6 mesi e 12 giorni per l’ex direttore sportivo Fabio Paratici, 8 mesi per il vicepresidente Pavel Nedved e l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene, 6 e 20 giorni per il resposansbile dell’area sportiva Federico Cherubini (qui avevamo riportato i club a rischio con la notifica sulle indagini diffusa dalla Juventus).

La procura ha chiesto un’ammenda di 392 mila euro per il Napoli e 11 mesi e 5 giorni di inibizione per il suo presidente Aurelio De Laurentiis e 6 mesi e 10 giorni ai componenti del Cda, la moglie Jacqueline Marie Baudit e i figli Edoardo De Laurentiis e Valentina De Laurentiis (qui avevamo parlato del bilancio in rosso del Napoli).

Sanzioni pecuniarie e squalifiche previste dalla procura anche per le altre tre società di Serie A, Genoa, Sampdoria ed Empoli, alle quali sono stati richiesti pagamenti rispettivamente per 320, 195 e 42mila euro.

Interessati dalle richieste di inibizione gli ex presidenti delle genovesi Massimo Ferrero ed Enrico Preziosi, 12 mesi il primo e 6 mesi e 10 giorni il secondo, oltre all’attuale proprietario dell’Empoli, Fabrizio Corsi, per una squalifica di 11 mesi e 15 giorni.