Nuove regole di ingresso negli stadi: si cambia (ancora) dopo il boom di contagi

La Lega calcio ha annunciato nuove regole di ingresso negli Stadi: dopo il boom di contagi, restrizioni più rigide per i tifosi

In una nota stampa dell’8 gennaio 2022, la Lega Calcio ha confermato nuove regole di ingresso negli Stadi. A seguito del boom di casi registrati con il diffondersi della variante Omicron (qui le regioni più colpite dal virus), le restrizioni per i tifosi si fanno di nuovo più rigide: non solo mascherine, cambia anche (e ancora una volta) la capienza per assistere agli incontri.

Vediamo, nello specifico, quali sono le novità annunciate.

Nuove regole di ingresso negli stadi: come cambia la capienza per partecipare alle partire

In considerazione della crescita esponenziale dei contagi degli ultimi giorni, le Società di Serie A, riunitesi in Assemblea, hanno deliberato all’unanimità:

  • la riduzione della capienza degli stadi al limite massimo di 5 mila spettatori per tutte le gare delle proprie competizioni a partire dal 15 gennaio fino al 5 di febbraio;
  • la data di ritorno in campo dopo la sosta riservata alle nazionali, confermata per ora al 5 febbraio 2022;
  • la sospensione, per questo periodo, dei biglietti destinati al settore ospiti proprio per evitare il trasferimento dei tifosi da una città all’altra”.

Dopo i ricorsi vinti, e la modifica del calendario del Campionato di Serie A e Coppia Italia (qui tutte le partite rinviate e quelle confermate per la 21° giornata), la decisione è stata presa “in accoglimento della richiesta del Presidente del Consiglio Mario Draghi”, a seguito dello “stato emergenziale legato all’aumento dei contagi da covid-19 nel Paese, nonostante il pieno rispetto delle vigenti procedure di sicurezza sempre adottate per il controllo degli accessi allo stadio”, così la Lega Calcio ha annunciato le nuove regole per le prossime di giornate di Campionato.

Quando scatta la quarantena per calciatori e staff

Per calciatori e addetti ai lavori, se positivi o in caso di contatto con persona positiva, valgono le regole diramate dalla Lega Calcio in conformità con la circolare n. 60136 del Ministero della Salute, emanata il 30 dicembre 2021.

In particolare, la quarantena scatta per i soggetti definiti “ad alto rischio” (qui la definizione e le regole per i cd. “contatti stretti”) tenendo conto delle seguenti modalità:

  • per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (i.e.  abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni: rimane inalterata l’attuale misura della quarantena prevista nella durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;
  • per i soggetti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano tuttora in corso di validità il green pass, se asintomatici: la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o
    antigenico con risultato negativo;
  • per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster (oppure abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti o siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti) non si applica la quarantena ed è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso. Il periodo di Auto-sorveglianza termina al giorno 5.

È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19.

Quanto ai soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster (qui come e quando prenotare la terza dose dopo la guarigione), o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, l’isolamento può essere ridotto da 10 a 7 giorni, purché i medesimi siano sempre stati asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

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