Milan e Inter, derby di Elliott e Suning: quanto hanno investito

Due società straniere, due proprietà che stanno investendo molto nel tentativo di riappropriare i tifosi della dimensione internazionale per le loro squadre

Torna il derby di Milano, questa volta non per la Serie A ma per una doppia sfida valida per la semifinale di Coppa Italia (gara di andata questa sera, ritorno in programma il prossimo 20 aprile). Milan e Inter tornano a darsi battaglia nella meravigliosa cornice di San Siro, al centro del dibattito sotto la Madonnina per il progetto dello stadio nuovo: sarà una battaglia all’ultimo sangue per la supremazia cittadina e per aggiudicarsi il pass per la finale del torneo che si terrà mercoledì 11 maggio 2022.

Ma sarà anche il derby delle proprietà, del fondo statunitense Elliott per i rossoneri e del colosso cinese Suning per i nerazzurri. Società che da quando controllano le due big milanesi hanno già investito nel complesso una cifra di oltre 1,4 miliardi di euro. Vediamo allora nel dettaglio quanti soldi sono stati utilizzati dalle dirigenze delle due squadre nel corso di questi anni.

Elliott e il Milan, un progetto di rinascita

Partendo dal Milan (questa sera padrone di casa), dal bilancio chiuso al 30 giugno 2021 emerge che durante l’esercizio 2020/21 l’azionista Project Redblack, attraverso la ‘Rossoneri Sport Investment Luxembourg’, ha fornito finanziamenti per 129,5 milioni di euro. Risorse che si aggiungono ai 403,75 milioni di euro messi a disposizione delle casse rossonere tra il 2 agosto 2018 e il 19 marzo 2020. Complessivamente Elliott, considerando anche i versamenti effettuati dopo il 30 giugno 2020, ha messo a disposizione del Milan attraverso Project Redblack la somma di 533,25 milioni di euro.

Cifra che si va ad aggiungere ai circa 300 milioni di euro investiti dal fondo per rilevare il controllo del club dal precedente presidente Yonghong Li. Si arriva così a un importo lordo di 833,25 milioni di euro, da cui vanno però sottratti i 128 milioni di euro di debito che il nuovo Milan targato Elliott ha poi rimborsato al fondo stesso dopo la sua uscita di scena. L’investimento complessivo – al netto del rimborso dei due bond – ammonta dunque a 705,25 milioni di euro.

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Suning e l’Inter, tutto quello che c’è da sapere

Passando invece alla sponda nerazzurra del Naviglio, quella più complessa, gli investimenti di Suning nelle casse dell’Inter hanno superato in questi anni quota 600 milioni: considerando i soli versamenti tra finanziamenti e ricavi da sponsorizzazione, infatti, la proprietà ha investito 662 milioni di euro nella società. Dopo gli iniziali 142 milioni di aumento di capitale, Suning ha proseguito poi il sostentamento del club attraverso diversi prestiti soci: nel dettaglio, 217 milioni nel 2016/17 e altri 119 milioni nel 2017/18 per un totale di 336 milioni di euro. Nel 2020/21, la quota è risalita con ulteriori 75 milioni versati a fine esercizio, arrivati nelle casse di Suning grazie al finanziamento garantito dal fondo Oaktree.

Finanziamenti che hanno portato tuttavia anche a nuovi costi per il club nerazzurro, con oneri finanziari relativi agli interessi per circa 50 milioni di euro. Rispetto alla cifra complessiva dei finanziamenti, circa 350 milioni di euro sono stati convertiti in capitale nelle ultime stagioni, con un debito verso Suning al 30 giugno 2021 pari a circa 80 milioni di euro, di cui 16,3 milioni interamente relativi alla quota interessi, la cui scadenza è stata posticipata al 30 giugno 2022.

A questi investimenti a livello di capitale, sono seguiti ulteriori investimenti per il conto economico del club nerazzurro. Complessivamente, nel giro di cinque stagioni, i ricavi garantiti dalle sponsorizzazioni con Suning hanno raggiunto quota 185 milioni di euro. A livello di conto economico, i ricavi da parte di Suning hanno rappresentato dunque il 10% del fatturato dell’Inter. Il totale versato dalla proprietà nelle casse dei nerazzurri, al netto di interessi e rimborsi relativi ai prestiti e compresi i 75 milioni da Oaktree, è pari così a 737 milioni di euro.