Maldini e il Milan ancora insieme: trovato l’accordo, quanto guadagna

Dopo una lunga trattativa che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi rossoneri, la storica bandiera del club ha trovato l’intesa col nuovo patron Cardinale

Nonostante l’insperato successo della stagione appena conclusa, culminata con la vittoria dello Scudetto numero 19 della storia rossonera, la trattativa per il rinnovo di Paolo Maldini (responsabile dell’area tecnica del Milan) e del direttore sportivo Frederic Massara si è rivelata più complicata del previsto. A marzo le cose sembravano già fatte, ma poi la società ha atteso diverso tempo per sedersi al tavolo con i due dirigenti, provocando in loro anche un po’ di frustrazione.

Ma tutto si è dissolto nella serata di giovedì 30 giugno, quando il nuovo presidente americano Jerry Cardinale (coadiuvato dall’amministratore delegato Paolo Scaroni) ha visto l’ex capitano della squadra apporre la propria firma in fondo a due pagine di contratto, nella rinfrescante cornice del lungomare di Rimini, luogo di rifugio per molti dirigenti calcistici in fuga dal caldo delle città e alla ricerca di nuovi affari di calciomercato.

Milan, Maldini rinnova dopo una lunga trattativa: tutti i dettagli

Non poteva che essere questo l’epilogo di un tira e molla durato davvero troppi mesi per una bandiera del club che anche quest’anno ha saputo scrivere una nuova pagina di storia del suo rapporto con il Milan. Il primo posto in campionato è stato solo il magico epilogo di un lavoro iniziato nell’estate 2018, quando l’allora presidente Paul Singer (a capo del fondo Elliott, che ha gestito le finanze rossonere fino alla recente cessione al nuovo proprietario statunitense) decise che era arrivato il momento di richiamare a Casa Milan uno dei più forti calciatori della storia.

Nelle vesti di direttore tecnico, Paolo Maldini ha saputo conciliare due esigenze apparentemente incompatibili:

  • la prima era quella di ridare slancio alla squadra, fiaccata e depressa da anni di prestazioni mediocri, in cui hanno trovato spazio soprattutto giocatori ormai giunti a fine carriera
  • ma la difficoltà più grande era quella di aprire un nuovo corso rispettando i diktat della proprietà, che ha sempre creduto in una politica fatta di tanti giovani talenti desiderosi di emergere, affiancati da pochi senatori più esperti capaci di fare da collante all’interno dello spogliatoio

Questo è – in estrema sintesi – il paradigma che ha portato i rossoneri a tornare al vertice del campionato italiano. E il merito è soprattutto dei due dirigenti appena confermati.

Massara e Maldini, la coppia che ha rilanciato il Milan: quanto guadagnano

Sui dettagli dei nuovi contratti sottoscritti da Paolo Maldini e da Frederic Massara non è ancora emerso molto, anche se tutti i protagonisti hanno confermato a più riprese come il problema non riguardasse né la durata del contratto (quasi certamente sarà di 2 anni, con opzione per il terzo) né lo stipendio. Entrambi i dirigenti infatti hanno voluto accertarsi che Jerry Cardinale confermasse loro quella fiducia incondizionata che ha permesso ai due di muoversi con agilità tra il campo e il mercato, instaurando un rapporto strettissimo con la squadra, l’allenatore Stefano Pioli e anche con i tanti potenti procuratori che curano le posizioni dei calciatori stessi.

Per quanto riguarda il compenso invece, quasi certamente quello di Maldini verrà innalzato rispetto agli attuali 1,7 milioni di euro, arrivando a superare la soglia dei 2 milioni di euro l’anno. Mentre per quanto riguarda Massara (che fino ad oggi ha guadagnato 800mila euro a stagione) lo stipendio potrebbe addirittura essere raddoppiato.