Lukaku torna all’Inter, ecco le cifre record dell’affare

Il club nerazzurro mette a segno un vero e proprio colpo da maestri, pagando il centravanti belga molto meno rispetto al prezzo di vendita al Chelsea nell'estate 2021

Si è giunti all’ultimo capitolo della telenovela di calciomercato che più di ogni altra ha tenuto tifosi e dirigenti dell’Inter col fiato sospeso. Il ritorno di Romelu Lukaku in nerazzurro dopo 10 mesi in Premier League è ormai dato per certo. La società milanese ha trovato l’accordo definitivo col Chelsea, che “restituisce” così il centravanti belga al Biscione a cifre decisamente inusuali (in questa sessione Giorgio Chellini ha salutato la Serie A, direzione Los Angeles: ecco quanto guadagnerà).

L’accordo tra Inter e Chelsea: quanto è stato pagato Lukaku

Gli interessi di Inter e Chelsea si sono incontrati su una somma di 8 milioni di euro più bonus, per un massimo di 5 milioni, legati alle vittorie in campionato e nelle competizioni europee, Champions League o eventualmente Europa League. Considerando l’affare totale, il club nerazzurro ha messo a segno un colpo da maestri che resterà nella storia.

Dopo la vendita del cartellino del calciatore nella finestra di mercato dell’estate 2021 per 115 milioni di euro, l’Inter ha infatti ripreso l’attaccante 29enne a un costo decisamente inferiore. Senza contare la volontà forte di Lukaku di tornare nella sua vecchia squadra e, quindi, il fattore motivazione che senza dubbio giocherà un ruolo importante nella sua seconda parentesi in nerazzurro. Il presidente interista, Steven Zhang, ha anche ottenuto uno sconto di 2 milioni di euro dal Chelsea, che per Lukaku aveva inizialmente chiesto un esborso di 10 milioni.

Lo stipendio di Lukaku

Pur di tornare all’Inter, Romelu Lukaku ha accettato di decurtarsi lo stipendio, passando dai 12 milioni di euro che guadagnava al Chelsea agli 8,5 milioni che gli verserà la società di Milano. Grazie al Decreto Crescita i nerazzurri pagheranno circa 12 milioni lordi.

L’ultimo atto dell’affare è previsto per la prossima settimana, quanto il giocatore si recherà a Milano per sottoporsi alle visite mediche e per firmare il nuovo contratto che lo legherà all’Inter fino a giugno 2023. La cifra di 8,5 milioni di euro era in principio lo stipendio che Lukaku avrebbe dovuto percepire il suo terzo anno (il 2021-22) in nerazzurro, come previsto dall’accordo che aveva firmato nel 2019 quando fu acquistato dal Manchester United (qui abbiamo parlato dell’affare Darwin Nunez-Liverpool: la cifra da capogiro chiesta dal Benfica).

Il Decreto Crescita e il mondo del calcio

Formalizzando l’affare Lukaku entro la data limite del 30 giugno, l’Inter si assicura di poter usufruire dei sostegni previsti dal Decreto Crescita. Ma cosa c’entra il provvedimento col calcio?

L’articolo 5 del decreto, intitolato “Rientro dei cervelli”, era stato pensato per favorire l’arrivo in Italia di lavoratori (italiani o stranieri) residenti all’estero attraverso l’istituzione di un regime fiscale agevolato reso attivo a partire dal 1° gennaio 2020.

La misura ha in parte riscritto l’articolo 16 del decreto legislativo del 14 settembre 2015, che già prevedeva un trattamento “privilegiato” per i lavoratori giunti in Italia. In particolare, ha abbassato la tassazione sul reddito dal 45% a circa il 25% per i lavoratori che non sono stati residenti nel nostro Paese nei due anni precedenti e che si sono impegnati a farlo per i due successivi.

In caso di permanenza in Italia inferiore a due anni, il beneficio fiscale decadrebbe con conseguente ritorno della tassazione al 45% su tutto il pregresso.