Juve, i conti non tornano: ecco quanto ha già speso fino al 2025

Dalle indagini della Procura di Torino ai molti acquisti rateizzati, fino alle possibili spese per i riscatti: situazione in bilico per il futuro dei bianconeri

Qualora venisse dimostrato che buona parte delle plusvalenze messe a bilancio dalla Juventus nelle ultime tre stagioni (ben 282 milioni di euro su un totale di 322) erano fasulle, ossia realizzate per truccare e alterare i bilanci altrimenti non presentabili, le cose si metterebbero davvero male per la Vecchia Signora.

Sì perché – oltre all’indagine costruita dalla Procura di Torino per le presunte plusvalenze false del mercato bianconero – ci sono anche altri fattori che portano ad ipotizzare un futuro molto complicato per il club del presidente Andrea Agnelli.

Uno fra tutti quello che riguarda i risultati in campo della stagione in corso, contrassegnata, per il momento, da pochissime gioie (il primo posto raggiunto nel girone di Champions League) e moltissimi dolori. In Serie A infatti le vittorie scarseggiano (solo 8 su 17 incontri) e la classifica piange: solo 28 punti conquistati e un settimo posto che, a fine anno, vedrebbe la Juve esclusa da tutte le coppe europee.

La crisi di risultati e le incognite per l’aumento di capitale

Partendo da qui, la sola mancata qualificazione alla prossima Champions League (competizione a cui ha preso parte per ben 35 volte nel corso della sua storia, vincendone due) priverebbe le casse del club torinese di una voce in entrata notevole. Nonostante le partecipazioni degli ultimi tempi non siano state sempre esaltanti come auspicato dai tifosi, il massimo torneo continentale ha comunque reso ai bianconeri una media di 80-90 milioni di euro a stagione. Soldi che di colpo verrebbero a mancare.

A ciò bisogna aggiungere le incertezze legate all’aumento di capitale, attualmente a rischio per ammissione della stessa società. Una cifra pari a 400 milioni di euro, di cui ad oggi sono arrivati solo i 75 milioni versati da Exor lo scorso 27 agosto. La holding di John Elkann parteciperà all’operazione con un esborso totale di 255 milioni, ma al momento queste sembrano le uniche entrate certe per la Juventus.

I soldi (già spesi) per il mercato dei prossimi anni

Ma la nota dolente più pesante dell’intero quadro arriva proprio dal calciomercato. Purtroppo per i tifosi bianconeri, non si tratta di eventuali acquisti altisonanti all’orizzonte, bensì di pagamenti ancora in corso per giocatori che già oggi fanno parte della rosa bianconera. Nonostante l’ingaggio di Locatelli in prestito gratuito per le prime due stagioni, la Signora deve onorare quest’anno una spesa retrodatata di ben 60,3 milioni di euro: 17,1 per De Light (3ᵃ rata), 8,8 per Kulusevski (2ᵃ rata), 14,4 per Arthur (2ᵃ rata) 7 per Chiesa (2° anno di prestito), 10 per Morata (2° anno di prestito), 3 per Kean (1° anno di prestito).

Ancora più pesante sarà la situazione del campionato 2022-23, quando la Juve alla partenza dovrà provvedere ad un esborso di 72,5 milioni per acquisti già perfezionati. Il picco verrà raggiunto alle porte della stagione 2023-24 (91,4 milioni di euro), per poi calare a 74,3 dopo dodici mesi per l’estinguersi della pratica del difensore olandese. In tutto questo, il monte ingaggi bianconero rimane spaventoso, di gran lunga il più importante d’Italia: 236 milioni di euro ogni anno (nonostante la partenza di Cristiano Ronaldo, la cui esperienza a Torino è finita di recente sotto indagine da parte dell’autorità giudiziaria).

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Juve, i conti non tornano: ecco quanto ha già speso fino al 2025