Concluso lo show, è ora dei conti: l’indotto delle Atp Finals

Al termine della prima delle cinque edizioni nel capoluogo piemontese è tempo di bilanci per gli organizzatori, ma anche per tutta la città: ecco i numeri

A quanto ammontano le ricadute delle Nitto Atp Finals su Torino? In media 200 euro a spettatore al giorno, almeno queste sono le stime, prudenziali, messe nero su bianco dalla divisione Sport Advisory di Kpmg. Analisi che appaiono tarate al ribasso rispetto alle valutazioni di alberghieri, tassisti e commercianti, anche se si è ancora in una situazione di emergenza dettata dalla pandemia.

Da quanto si apprende dalla ricerca, i 200 euro a persona al giorno rappresentano “la spesa media per i visitatori nazionali, di cui il 38% va per l’alloggio e il 28 per cibo e bevande”. Il totale degli spettatori nazionali, stimando una vendita di 113 mila biglietti (già superata dai numeri effettivi), genera così un indotto di 4,5 milioni di euro.

“Si presume che il 35% dei visitatori con ingresso generico saranno spettatori nazionali” si legge. Con un numero di biglietti complessivo che supera i 213mila tagliandi e una quota di provenienti da fuori che oscilla intorno al 25%, “gli spettatori nazionali con pernottamento dovrebbero spendere quasi 5,8 milioni di euro”.

Il numero limitato di spettatori e le speranze per il futuro

Le analisi vengono fatte su una stima di quasi 50mila spettatori a ingresso generico per il primo anno del torneo che riunisce al Pala Alpitour gli otto migliori tennisti al mondo. Cifra che aumenterà, virus permettendo, a 86mila negli anni a venire. Le Finals rimarranno sotto la Mole almeno fino al 2025 (qui tutti i numeri dei premi per i partecipanti, i finalisti e il vincitore).

Se nel primo anno gli appassionati della racchetta provenienti dall’estero sono stati poco più di 5mila, senza le complicazioni ai voli e alle trasferte provocate dalle norme di contenimento del virus si potrebbe arrivare a 20mila spettatori internazionali già dal prossimo anno. Il visitatore straniero, secondo Kpmg, se proviene da un paese europeo spende 280 euro al giorno, mentre per i non europei si arriverebbe ad una spesa di 350 euro.

C’è però una terza categoria, che la fa da padrona, che sono gli ospiti cosiddetti “corporate”. Per le Finals che si sono giocate in questi giorni hanno rappresentato la quota più grande, fino al 75% del totale. “I visitatori corporate locali spendono in media 50 euro in più al giorno rispetto a quanto avrebbero fatto senza l’evento” si legge nell’indagine.

Tra reporter, esercenti ed albergatori: a beneficiarne è tutta la città

I giornalisti accreditati che sono rimasti per tutta la durata del torneo hanno speso in media 200 euro al giorno, mentre i giocatori e i loro staff hanno avuto una spesa ben più elevata: in media 500 euro. E poi c’è l’organizzazione, il personale professionale e gli ospiti vip: gruppi ristretti, ma che spendono all’incirca 350 euro ogni giornata.

In tutto questo gli operatori direttamente coinvolti come stanno commentando a caldo? “Il movimento c’è, è positivo e credo soprattutto che possa solo migliorare nei prossimi anni con una progressiva uscita da una situazione di emergenza”, dice con una certa soddisfazione Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Torino.

Tra gli albergatori le stime di spesa sono anche più alte. La media di pernottamento è simile a quella indicata da Kpmg, ossia una notte e mezzo. Fanno eccezione i club di tennis che organizzano gruppi e arrivano fino a 3 notti.

Altro discorso è quello che riguarda la spesa per l’albergo: essa infatti dipende dal tipo di hotel, ma oscilla tra i 150 e i 200 euro in media per ogni notte trascorsa a Torino. A cui si possono aggiungere circa altri 100 euro per vitto, trasporti e regali (qui come cambieranno le spese degli italiani in vista del Natale).

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