Dramma Berrettini, è positivo al Covid: addio Wimbledon?

Prosegue l'anno orribile del tennista italiano, numero 11 al mondo, dopo il doppio infortunio lo ha tenuto fermo per mesi

Era dato, se non per favorito, almeno tra i tre papabili vincitori del Torneo di Wimbledon 2022. Dopo aver patito un doppio infortunio negli scorsi mesi, che l’ha tenuto lontano dai campi più importanti, ora su Matteo Berrettini si abbatte un’altra “sciagura”: la positività al Covid-19.

Wimbledon 2022, prosegue l’anno orribile di Matteo Berrettini

Con il “cuore rotto” ed “enorme tristezza”, come ha dichiarato lui stesso, il tennista romano si è visto costretto a ritirarsi da Wimbledon 2022. Sfuma così il sogno di puntare alla coppa dello storico e celeberrimo Slam giocato presso l’All England Lawn Tennis and Croquet Club, in Inghilterra, cercando magari la rivincita della finale persa l’anno scorso contro Novak Djokovic (travolto negli scorsi mesi dal “caso vaccino” e costretto a saltare varie gare: ne abbiamo parlato qui). Il 26enne italiano avrebbe dovuto affrontare il cileno Cristian Garin, che adesso sfiderà invece il ripescato svedese Elias Ymer.

L’amaro e prematuro addio a Wimbledon arriva nel mezzo di quello che può essere considerato decisamente l’anno orribile del tennista numero 11 al mondo. Berrettini è stato infatti fermo tre mesi per un doppio infortunio e un’operazione alla mano destra e costretto già a saltare gli importanti appuntamenti sportivi di Montercarlo, Madrid e Roma. Il brillante rientro con una doppia vittoria sull’erba, prima a Stoccarda e poi al torneo del Queen’s (qui abbiamo parlato di quanto ha guadagnato dalla competizione), lo aveva di nuovo lanciato nei pronostici dei bookmakers per la vittoria della kermesse londinese. Trionfi sull’erba che, in totale nel 2022, sono state 9 e consecutive. Berrettini non è stato l’unico a prendere una decisione del genere: dall’inizio del torneo già un’altra testa di serie, il croato Marin Cilic, si è dovuto ritirare sempre a causa del Covid.

Un gesto di responsabilità: cosa prevede il regolamento

Il regolamento del torneo britannico non prevede l’obbligo di sottoporsi al test per il coronavirus, ma Berrettini ha deciso di effettuare lo stesso un tampone perché “aveva sintomi moderati e per responsabilità nei confronti del suo entourage”, come ha riferito lui stesso su Instagram annunciando la decisione. Un gesto di grande responsabilità, se si considera inoltre che gli organizzatori non impongono esplicitamente un divieto di giocare, qualora un tennista abbia sintomi o addirittura risulti positivo a un test antigenico.

La decisione dell’atleta italiano assume appare ancora più ammirevole se si analizza la situazione del Regno Unito. Nel Paese il Covid è infatti trattato letteralmente come una comune influenza da diversi mesi: nessun isolamento in caso di positività, test molto meno frequenti, obbligo di mascherine cancellato in ogni settore della vita quotidiana (inclusi mezzi ed esercizi pubblici).

Le parole di Matteo Berrettini

“Non ho parole per descrivere l’estrema delusione che provo”, ha scritto Berrettini su Instagram (Berrettini e Sinner, sponsor alle stelle: ecco quanto guadagnano). “Il sogno è finito per quest’anno, ma tornerò più forte“. Alla stampa ha poi spiegato: “Ho avuto sintomi influenzali e sono stato in isolamento negli ultimi giorni. Nonostante i sintomi non siano gravi, ho deciso che era importante fare un altro test per proteggere la salute e la sicurezza dei miei compagni concorrenti e di tutti gli altri coinvolti nel torneo”.

Gli organizzatori di Wimbledon non sono rimasti indifferenti al gesto e al destino di Matteo Berrettini e gli hanno dedicato un messaggio accorato: “Ci mancherai, Matteo: torna più forte nel 2023”.