Caos Chelsea, pronta offerta miliardaria: quanto costa

Un consorzio saudita si sarebbe fatto avanti nelle ultime ore per rilevare il club londinese e salvarlo dalle sanzioni contro Abramovich

Ci sarebbe già un primo acquirente pronto a risollevare le sorti del Chelsea. Il club londinese colpito dalle sanzioni dirette al suo proprietario, l’oligarca russo Roman Abramovich, per i suoi rapporti con Vladimir Putin, è a rischio default e teme di non portare a termine la stagione. L’unico modo per scampare a un epilogo ingeneroso per una delle società più blasonate d’Inghilterra e d’Europa sarebbe trovare al più presto un compratore e secondo i media inglesi a farsi avanti nelle ultime ore sarebbe stato un consorzio saudita disposto a rilevare la guida dei blues.

Caos Chelsea, pronta offerta miliardaria: il prezzo e le ipotesi sui candidati

Da quanto risulterebbe secondo le indiscrezioni oltremanica, ad avanzare un’offerta che dovrebbe essere perfezionata nei dettagli entro questo fine settimana, sarebbe il Saudi Media Group.

Il consorzio guidato dal miliardario Mohamed Alkhereiji avrebbe offerto una somma che si aggirerebbe intorno ai 3,2 miliardi di euro per acquistare il Chelsea.

A differenza del fondo che ha rilevato il Newcastle nei mesi scorsi, questo soggetto non sarebbe strettamente legato ai regnanti sauditi e non dovrebbe dunque incontrare ostacoli da parte della Premier League (qui avevamo parlato degli altri club inglesi a rischio sanzioni).

Siamo aperti alla vendita del club, valuteremmo la richiesta di una licenza per consentire che ciò avvenga nelle giuste circostanze. Ma spetta al Chelsea determinare il processo esatto”, ha dichiarato in merito alla cessione del club londinese un portavoce del premier Boris Johnson.

Il governo britannico ha assicurato che controllerà le operazioni di vendita con la supervisione del gruppo Raine, banca d’affari statunitense, per garantire che non ci siano vantaggi per Abramovich.

Tra gli altri candidati all’acquisto del Chelsea in questi giorni sarebbe emerso il nomo del miliardario britannico Nick Candy, del miliardario svizzero Hansjorg Wyss, un consorzio con il comproprietario dei Los Angeles Dodgers Todd Boehly, oltre all’interesse manifestato dell’ex presidente del Liverpool Martin Broughton.

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Caos Chelsea, pronta offerta miliardaria: rischio fallimento in due settimane

In attesa di conoscere il suo destino, il club continua il pressing nei confronti del governo britannico per allentare la stretta imposta su Abramovich e salvare il salvabile (qui avevamo parlato della vendita del Chelsea da parte di Abramovich).

Le conseguenze del congelamento dei beni dell’oligarca russo, squalificato ufficialmente dalla Premier League nelle ultime ore, ricadono direttamente sul club al quale è stato impedito di effettuare qualsiasi operazioni commerciale, dal merchandising alla vendita dei biglietti (qui abbiamo spiegato quanto ha già perso il Chelsea).

Al momento, infatti, allo Stamdford Bridge possono accedere solo gli abbonati, ma la società chiede al governo una deroga almeno sulla cessione dei ticket, dato che senza alcuna fonte di incassi il club andrebbe in poco tempo verso il tracollo finanziario.

Dalle luci alla sicurezza, fino ai salari degli steward, dal catering interno agli addetti ai lavori, a un monte stipendi per i giocatori di 28 milioni di sterline mensili, a fronte di appena 16 milioni rimasti nelle casse della società, il Chelsea esaurirebbe i propri fondi in circa due settimane.