Calciomercato al via, quali squadre hanno speso di più

Via al mercato, con i club pronti a ingaggiare i talenti del pallone: ecco chi nelle ultime stagioni ha speso di più nella sessione estiva

Era una data cerchiata in rosso da settimane dai dirigenti delle società di calcio, ora si potrà cominciare a fare sul serio. Da venerdì 1° luglio 2022 inizia infatti ufficialmente la sessione di calciomercato estiva, la finestra di trattative che si concluderà giovedì 1° settembre nella quale i club di tutto il mondo potranno sedersi al tavolo per cercare di acquistare, cedere o prestare i propri giocatori.

Già molte squadre di Serie A, e non solo, si sono rimboccate le maniche nelle ultime settimane per arrivare preparate alla data d’inizio del mercato, per annunciare colpi altisonanti e migliorare le rose a disposizione dei propri tecnici per far sognare le tifoserie.

Via al calciomercato, come funziona

Ogni anno, al termine della stagione calcistica si attende sempre con speranza l’avvio del nuovo campionato, due mesi fatti di astinenza dal mondo del pallone e rumors di mercato. Sì, perché dal 1° luglio si apre ufficialmente la sessione di calciomercato che permette alle società di mettere sotto contratto nuovi giocatori per la stagione che verrà. Tra inizio luglio e la data limite del 1° settembre, infatti, alle società di calcio è data la possibilità di acquistare, cedere o prestare i propri giocatori, in modo tale da rinnovare e rinforzare le rose per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Nel corso di questo periodo, lungo due mesi, dirigenti, agenti e calciatori trattano e smuovono milioni su milioni sul mercato, con le compravendite che poi dovranno essere depositate in Lega per ufficializzare la conclusione dell’affare. Chi non riuscirà a chiudere in tempo, o ancora peggio si troverà in difficoltà nel corso della stagione, avrà l’occasione di correre ai ripari a gennaio. Dal 2 al 31 gennaio 2023, infatti, si aprirà una nuova sessione di mercato, quella invernale e per l’appunto “di riparazione”, in cui nelle stesse modalità potranno avvenire le trattative tra club, agenti e calciatori (in questa sessione Giorgio Chellini ha salutato la Serie A, direzione Los Angeles: ecco quanto guadagnerà).

Per anni la sede principale del calciomercato italiano è stato l’AtaHotel , poi si è passati all’Hotel Sheraton di Milano a San Siro e quest’anno le porte si apriranno (e chiuderanno a settembre) al Grand Hotel di Rimini.

Uno sguardo al passato, chi ha speso di più

Già i primi “botti” di mercato sono stati piazzati (come il grande ritorno di Romelu Lukaku all’Inter), altri invece sono ancora in attesa di essere ufficializzati. Quel che è certo è che nessuno resterà con le mani in mano a guardare e tante saranno le trattative pronte ad animare il mercato, come successo negli anni passati.

Ogni anno, infatti, il calciomercato smuove milioni su milioni in Italia tra un club all’altro e tra club stranieri, registrando incassi record. Andando a guardare alle ultime due stagioni, le cifre sul mercato sono davvero elevate. L’anno scorso, nel calciomercato estivo 2021, la squadra ad aver speso più di tutte in Italia è stata la Roma, che con Mourinho in panchina ha investito 97,75 milioni per regalare al portoghese giocatori importanti. A seguire c’è stato il Milan, che con i 72,70 milioni spesi è riuscito a conquistare lo scudetto a discapito dei cugini dell’Inter (20° posto in A per spese, con 36 milioni investiti sul mercato).  Tante spese anche per Atalanta (68 milioni), Juventus (34,5 milioni) e Napoli (19,60 milioni), ma mai come Arsenal e Manchester United che guidano la classifica dei più spendaccioni del 2021 con 165,6 e 140 milioni.

Due anni fa, nel 2020 segnato dalla pandemia, il club italiano a spendere più di tutti era stata proprio la Vecchia Signora, con 110,2 milioni di euro investiti per giocatori come Morata, Chiesa e Arthur. Più indietro l’Inter, poi campione d’Italia, con 97 milioni investiti per acquistare giocatori come Hakimi, Barella e Vidal. Ma il club a spendere in assoluto più di tutti è stato il Chelsea, che nella sessione estiva di mercato del 2020 è arrivato a spendere ben 247,2 milioni.