Calciomercato, 6 club di Serie A rischiano lo stop ai trasferimenti

Dopo l’ultimo Consiglio federale della Figc, i controlli effettuati sulle finanze delle società evidenziano alcune situazioni critiche: mercato in bilico

Come ogni anno, la sessione invernale di calciomercato che scatta a gennaio anima le fantasie dei tifosi di tutta Italia. C’è chi spera in una rivoluzione per raddrizzare la stagione (vedi Cagliari e Genoa), chi si augura acquisti mirati per rinforzare la rosa (come Fiorentina, Milan e Napoli) e chi invece sogna l’arrivo di un top player per mettere il sigillo su una rosa già molto competitiva.

Quest’ultima sembra essere la situazione di Inter e Juventus. I nerazzurri – preoccupati per il caso Evergrande e per le incertezze relative al ruolo di Suning sul mercato cinese – penseranno soprattutto a sfoltire gli esuberi, da Kolarov a Sensi e Vecino, per poi provare ad inserire qualche nome strategico: rimane forte l’interesse sul tedesco Ginter, in uscita dal Borussia Monchengladbach.

Anche i bianconeri devono fare i conti con una situazione economica incerta: le spese già programmate fino al 2025 rappresentano una voce di bilancio importante, mentre la società è impegnata anche a gestire l’indagine della Procura di Torino sul caso plusvalenze. Per questo si prospetta un mercato avaro di colpi di scena, nella speranza di poter investire di più la prossima estate: l’obbiettivo numero uno è l’attuale capocannoniere della Serie A, il serbo Dusan Vlahovic, che in molti esperti danno come promesso sposo della Vecchia Signora a giugno.

Calciomercato, rischio stop: ecco le squadre in bilico

Al netto di questi casi specifici, ci sono diverse altre squadre del nostro campionato rischiano di rimanere con la bocca asciutta durante la finestra di riparazione. Come riportato da diverse testate nazionali, risulta che nell’ultimo monitoraggio compiuto dalla Figc (Federazione italiana giuoco calcio) compaiano ben 6 club che non hanno un indice di liquidità positivo.

Di che cosa si tratta? L’indice di liquidità è il rapporto tra attività e passività correnti: il dato dimostra la capacità di un’azienda di assolvere agli impegni a breve termine. Per chi non risulta in grado di rispettare le spese dell’immediato scatta lo stop ai trasferimenti. Le squadre che vedono la possibilità di un mercato invernale bloccato sono Lazio, Empoli, Bologna, Sassuolo, Genoa e Cagliari. A queste società va aggiunto lo Spezia, che era già a conoscenza dell’estromissione imposta dalla Fifa (la Federazione mondiale del mondo del calcio) per alcune irregolarità normative riscontrate negli anni passati.

Calciomercato, rischio stop: i controlli della Figc

La notizia è trapelata dopo l’ultimo Consiglio federale della Figc, dove il presidente in carica Gabriele Gravina ha comunicato i risultati degli ultimi controlli economici effettuati in segno di trasparenza. In realtà sono stati sviscerati i dati relativi alla stagione 2020/21, quando tutti i club hanno rispettato le scadenze. Ma la grande incognita è per l’annata in corso, in cui i controlli vengono parzialmente traviati dell’aiuto del governo Draghi, che ha sospeso i versamenti per i primi 4 mesi del 2022.

Ossigeno puro per il calcio italiano, la cui condizione finanziaria appare sempre più critica a causa del Covid e dei tanti errori del passato che stanno venendo al pettine. Solo poche settimane fa la stessa Figc ha abbassato proprio l’indice di liquidità a quota 0,6 per dare una mano alle squadre in difficoltà. Ma sembra che nemmeno questo sia bastato, a giudicare dalle tante società che ancora sforano.

Il blocco comunque può essere revocato se i proprietari versano l’aumento di capitale per rialzare l’indice (pare che 4 dei sei club abbiano in programma di farlo in questi giorni). Il mercato scatta il prossimo lunedì 3 gennaio: la corsa contro il tempo per non spegnere le fantasie dei tifosi è iniziata.

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