Calcio, nuovo stadio per una big di Serie A: ecco quanto costerà

Tra bilanci in rosso e nuove proprietà estere, il campionato deve fare i conti con impianti sempre più obsoleti: ecco chi potrà investire sul nuovo stadio

L’obbiettivo è fissato, la road map è tracciata. La Fiorentina del patron americano Rocco Commisso ha cerchiato di rosso il mese di agosto del 2026. Per quel periodo, la dirigenza statunitense conta di disputare la prima partita in campionato nel nuovo stadio di proprietà. La notizia è circolata durante i primi giorni del 2022 e ha accresciuto ulteriormente l’entusiasmo dei tifosi viola, già al settimo cielo per un inizio di stagione ben oltre le aspettative.

Infatti – tra la rivoluzione nel gioco importata da mister Vincenzo Italiano e le magie in campo dell’attaccante serbo Dusan Vlahovic (attuale capocannoniere della Serie A , al centro di molte voci di mercato) – la piazza toscana ribolle di fermento e assapora un possibile ritorno in Europa. Un traguardo che manca dall’anno 2016/2017, quando in panchina sedeva il tecnico portoghese Paulo Sousa e la squadra era ancora di proprietà dei fratelli Diego e Andrea Della Valle.

Fiorentina, nuovo stadio: il via libera della Sovrintendenza

Venendo allo stadio di proprietà, il ministero della Cultura presieduto da Dario Franceschini ha approvato negli ultimi giorni del 2021 un nuovo decreto che assegna, in via definitiva, un pacchetto di finanziamenti per trasformare il vecchio stadio Artemio Franchi. Il contributo si aggira attorno alla cifra di 95 milioni di euro e rientra nelle risorse destinate alla riqualificazione dei beni culturali.

La cifra stanziata dal Mibact rappresenta una base importante per la realizzazione del progetto che deve ancora essere scelto tra quelli che hanno superato la prima selezione. Grazie anche allo strenuo lavoro della Sovrintendenza di Firenze nel corso di questi anni, i lavori dovrebbero iniziare (indipendentemente da quale sarà il nuovo impianto) entro la fine del 2023, per poi concludersi appunto nell’estate del 2026.

Fiorentina, nuovo stadio: il progetto di Rocco Commisso

Nel frattempo la Fiorentina e Rocco Commisso seguono con attenzione ogni passaggio. C’è uno scambio diretto e continuo con il sindaco della città Dario Nardella, oltre che con la stessa Sovrintendenza fiorentina. Il presidente vuole essere certo della realizzabilità del progetto prima di investire di tasca propria. Ma la voglia del patron di puntare forte sulla piazza viola non è certo un mistero e la città di Firenze se n’è già accorta durante questi primi anni made in Usa.

Nel prossimo mese di dicembre 2022 infatti verrà inaugurato il Viola Park. Si tratta del nuovo centro sportivo fortemente voluto dalla società, che ha speso ben 87 milioni di euro per realizzarlo. Sorgerà nel vicino comune di Bagno a Ripoli ed è il preludio – nell’ottica di Rocco Commisso – alla realizzazione del nuovo impianto di proprietà.

La situazione è ancora in evoluzione, ma intanto la Fiorentina ha già trovato un accordo con l’altra squadra toscana del nostro campionato, l’Empoli, per usufruire del suo stadio nell’eventualità di doversi spostare da Firenze durante la fase più intensa dei lavori. Dunque, tutto appare pronto per la partenza di un progetto che farebbe fare il definitivo salto di qualità alla squadra viola, a differenza della stragrande maggioranza delle realtà italiane in cui si continua a giocare in stadi comunali obsoleti e deteriorati.

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