Arrestato il presidente della Samp: le cifre record della bancarotta

Massimo Ferrero è presidente della squadra di calcio blucerchiata dall’estate del 2015: tra sale cinematografiche e inchieste, chi è “Er Viperetta”

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della procura di Paola (provincia di Cosenza) per reati societari e bancarotta. A darne la notizia l’Adnkronos. Secondo quanto si apprende, la squadra ligure non sarebbe coinvolta nelle indagini.

Ferrero è stato trasferito nel carcere di San Vittore, mentre per altre 5 persone sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tra loro figurano la figlia di Ferrero, Vanessa, e un nipote, Giorgio. Altre perquisizioni sono state effettuate in varie regioni d’Italia, tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

Secondo la legale del patron blucerchiato, l’avvocato Giuseppina Tenga, le manette sarebbero scattate per via del fallimento di alcune società con sede in Calabria. “È stato prelevato in albergo come un delinquente“, ha fatto sapere, aggiungendo che “la Sampdoria è estranea” e che “è stato arrestato anche l’autista“.

Le perquisizioni e gli altri procedimenti in cui è coinvolto

L’avvocato Giuseppina Tenga ora avrebbe presentato un’istanza ai magistrati affinché possa essere trasferita a Roma per assistere alla perquisizione e procedere all’apertura di una cassaforte all’interno di un’abitazione di proprietà dello stesso Ferrero. Ma quella della magistratura calabrese non è l’unica inchiesta che vede coinvolto il patron blucerchiato.

Pochi giorni fa era trapelata la notizia che Ferrero fosse indagato anche dalla procura di Roma per riciclaggio e truffa: il fascicolo pare essere collegato alla cessione del calciatore della Guina Equatoriale Pedro Obiang alla squadra londinese del West Ham per una cifra pari a 6,5 milioni di euro (nella sessione di mercato dell’estate del 2015).

Questo denaro sarebbe rientrato nella disponibilità di Ferrero attraverso alcune società schermo. Nelle scorse settimane il presidente della Sampdoria aveva ripetuto la sua disponibilità a cedere il club. Dopo diversi anni di voci e indiscrezioni, per la prima volta aveva tracciato anche un prezzo: 170 milioni (a cui ne vanno tolti però almeno 80 di debiti).

La carriera, la famiglia e il patrimonio

Ferrero è nato nel 1951 a Roma, nel quartiere popolare di Testaccio. A diciotto anni inizia la carriera nel mondo dello spettacolo e percorre un lungo iter, da factotum ad autista, fino a ricoprire il ruolo di direttore di produzione in alcuni film girati nel periodo tra il 1974 e il 1983. Presto si sposa con Laura Sini, ereditiera del viterbese.

È lei a finanziarlo quando nel 1998 Ferrero acquista 60 sale cinematografiche dal Tribunale di Roma e dall’Istituto Luce di Cinecittà per una cifra attorno ai 59 milioni di euro. Le finanze di “Er Viperetta” (così lo soprannominò da giovane l’attrice Monica Vitti) rimangono a lungo instabili, ma nel giugno del 2014 riesce comunque ad acquistare (a titolo gratuito) la Sampdoria dall’allora patron Edoardo Garrone, accollandosi anche ben 15 milioni di euro di debiti (come spesso capita in un calcio sempre più precario).

Proprio in quei giorni – dopo aver acconsentito ad essere giudicato tramite patteggiamento – Massimo Ferrero viene condannato dal giudice di udienza preliminare del Tribunale di Milano ad un anno e dieci mesi di carcere, sempre per il reato di bancarotta fraudolenta. Il procedimento faceva riferimento ai debiti contratti nella gestione della compagnia aerea Livingston Energy Flight, allora operante all’aeroporto di Milano-Malpensa.

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