Ancelotti re d’Europa: quanto guadagna l’allenatore del Real

Con la vittoria della Liga spagnola, “Carletto” diventa l’unico ad aver trionfato in tutti i 5 maggiori campionati d’Europa: per questo a Madrid è ben pagato

L’abbraccio con il figlio Davide, negli anni divenuto parte del suo staff. Il sorriso orgoglioso e gli occhi lucidi. Carlo Ancelotti non ha retto all’emozione. Nel giorno dell’ennesimo trionfo ha faticato a trattenere le lacrime. E si è preso una bella rivincita con chi gli dava del bollito. Già rinominato “Re Carlo V“, un uomo con una bacheca stracolma, emerge ancora una volta con la sua semplicità, forte e normale. Il Real Madrid sabato scorso ha scherzato con l’Espanyol, battuto per 4-0, e “Carletto“, 62 anni da Reggiolo, diventa il primo allenatore nella storia a vincere tutti i cinque principali campionati d’Europa.

La carriera da film di Carlo Ancelotti: tutti i successi dell’allenatore più vincente d’Europa

Tutto era partito nel lontano 2004, quando riuscì a vincere il campionato di Serie A con il Milan: non un’impresa impossibile, visto che con quella stessa squadra aveva alzato la Champions League esattamente dodici mesi prima, laureandosi campione d’Europa e consacrandosi come uno dei migliori allenatori del calcio mondiale. A vent’anni di distanza, Carlo Ancelotti è ancora lì, nel gotha del mondo del pallone.

Ma i suoi infiniti successi erano appena iniziati. Tralasciando le altre due Coppe dei Campioni sollevate nel 2007 (sempre alla guida del Milan) e nel 2014 (la tanto agognata “Decima” con cui ha liberato il Real Madrid da un incubo durante la sua prima esperienza in Spagna), l’allenatore reggiano ha proseguito anche con le vittorie nei campionati nazionali. La seconda è arrivato da allenatore del Chelsea, tra i club più ricchi del mondo per gli investimenti milionari dell’oligarca russo Roman Abramovic, oggi finito nel mirino delle sanzioni economiche occidentali per i suoi rapporti con Vladimir Putin.

Da Milano a Madrid passando per Londra, Parigi e Monaco di Baviera

Ancelotti riuscì ad alzare la Premier League nel suo primo anno a Londra (2010), dimostrando una capacità di adattamento notevole sia dal punto di vista professionale – il calcio inglese rappresenta l’emblema della dinamicità, dell’agonismo e della forza fisica – sia dal punto di vista umano e personale, dopo un’intera carriera trascorsa in Italia (non è difficile immaginare lo sforzo di adattamento alla cucina inglese, lui abituato alle prelibatezze dell’Emilia).

Dopo l’esperienza anglosassone sono arrivati i successi in Francia (la Ligue 1 del 2013 alla guida del Paris Saint-Germain, con tanto di festa alla Tour Eiffel da lui definita “la più folle della mia vita”) e in Germania (nel 2017 come allenatore del Bayern Monaco). Fino alla Liga spagnola portata a casa lo scorso fine settimana, un traguardo che gli era sfuggito durante la sua prima esperienza madrilena.

Carlo Ancelotti a Madrid: quanto guadagna l’allenatore italiano

Per tutti questi motivi Florentino Perez – storico patron del Real Madrid – ha richiamato Ancelotti la scorsa estate dopo alcuni anni di delusioni e sconfitte per la “Camiseta Blanca“: una squadra che aveva concluso il ciclo di trionfi con Zinedine Zidane alla guida (ben 3 Champions League consecutive tra il 2015 e il 2018) e aveva bisogno della tranquillità e dell’esperienza dell’allenatore italiano per ritrovarsi.

Non a caso infatti il presidente lo ha convinto facendogli firmare un contratto da circa 6 milioni di euro netti a stagione, cifra con cui lo ha riportato in Spagna chiedendogli di ridare fiducia e coesione ad un team sgonfio (e con molti personaggi appagati dalla scorpacciata degli scorsi anni). Con professionalità, spirito di coinvolgimento e un rapporto personale intenso con i propri ragazzi (sono questi gli ingredienti del suo successo), Carlo Ancelotti non ha sbagliato nemmeno questa volta.