Ritorno “sabaudo” per Emanuele Filiberto? L’investimento

Il nipote dell'ultimo Re d'Italia vuole un ritorno al passato con lo storico stemma sabaudo del Savoia e l'investimento nel mondo del calcio

Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell’ultimo Re d’Italia Umberto II prima dell’abolizione della monarchia nel Bel Paese, sarebbe pronto a un “ritorno al passato” dal sapore sabaudo. Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, infatti, il 50enne italo-svizzero ha svelato di essere pronto a un grande investimento che lo vedrebbe proiettarsi nel mondo del pallone legato alla storia della sua famiglia.

Il membro della Casa Savoia, infatti, ha svelato di avere l’intenzione di presentare presto un’offerta per rilevare proprio il club che porta il nome della sua famiglia, il Savoia Calcio, che negli ultimi anni ha navigato tra le categorie interregionali di pallone e che quest’anno, a causa di problemi societari, si è trovato a disputare il campionato di Eccellenza campana.

Emanuele Filiberto pensa al Savoia

Il grande progetto di Emanuele Filiberto è stato presentato per sommi capi al quotidiano e lo stesso italo-svizzero si è detto pronto a dare una mano alla società che in passato ha regalato alla sua famiglia delle emozioni difficili da dimenticare. Il “principe”, infatti, ha ricordato che una volta tornato in Italia nel 2002 incontrò proprio i dirigenti della società di Torre Annunziata che gli regalarono una maglietta del club.

“Seguo con attenzione la società sportiva da un paio di anni, mi colpì quando tornai per la prima volta in Italia e incontrai il club: mi regalarono la loro maglia. E il fatto che non abbiano mai cambiato quella maglia, quel nome, ecco mi ha fatto piacere” ha detto Emanuele Filiberto. Fondata nel 1908 da un gruppo di industriali con l’aiuto della media borghesia torrese, il Savoia ha avuto come presidente onorario anche Ciro Immobile, nato proprio a Torre Annunziata (qui vi abbiamo parlato dei guadagni record di Mbappè, Messi e CR7).

Il progetto per il Savoia Calcio

Quello presentato al Corriere della Sera da parte di Emanuele Filiberto è un progetto di rilancio del club, la cui proposta verrà presentate nelle prossime settimane proprio a Torre Annunziata. Il 50enne, infatti, sarà in Campania il prossimo 9 novembre e in quell’occasione incontrerà la dirigenza del club per presentare l’offerta ufficiale per rilevare la società oplontina che gioca difendendo lo stemma sabaudo (qui vi abbiamo parlato del progetto Pif per entrare nel calcio italiano).

Emanuele Filiberto, infatti, ha intenzione di rilanciare la società biancoscudata con tre personaggi di spicco che lo aiuteranno nel suo progetto. Come svelato al quotidiano saranno Nazario Matachione, l’ingegnere Roberto Passariello e Marco Limoncelli. “Matachione, noto per le sue capacità imprenditoriali, nonostante qualche sua iniziale perplessità alla fine si è deciso a starmi vicino per un aiuto esclusivamente tecnico grazie all’esperienza maturata nel settore” ha raccontato Emanuele Filiberto. Su Passariello, invece, ha aggiunto che si tratto di “un esperto in certificazioni internazionali, della lotta al doping e dello sport pulito”. Marco Limoncelli, infine, arriva dalla finanza. L’italo-svizzero ha poi spiegato che l’avvocato Elio D’Aquino sarà il garante della massima trasparenza e legalità e “avrà l’incarico di tenere lontana camorra e criminalità”.

L’idea di Emanuele Filiberto è quella di presentare un progetto per tenere i giovani lontani dalla criminalità: “Se la nostra proposta imprenditoriale sarà accettata vogliamo creare anche un centro sportivo per i giovani, per aggregarli e tenerli lontani dalla criminalità”.