Tasi, inizia il countdown per l’acconto. Aliquote, scadenze, codici tributo

Scadenze, delibere, chi paga a ottobre, codici tributo... come muoversi nel ginepraio della TASI

Vediamo per sommi capi, come muoversi nel ginepraio dell’imposta sugli immobili, che preve una miriade di aliquote, applicabili alle diverse tipologie di abitazioni e di detrazioni in funzione dei parametri più diversi (rendita catastale, utilizzo dell’immobile, carichi di famiglia, ISEE e altro ancora).

Il PAGAMENTO avverrà con il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Per i pagamenti superio ri a 1000 euro è necessario provvedere con F24 telematico. Ma non ci sarà nessun modulo precompilato ad aiutare i cittadini ai quali spetta non solo l’esborso ma anche il calcolo certosino dell’importo (i numerosi simulatori presenti online possono facilitare il compito).

ALIQUOTE
Per prima cosa occorre verificare aliquote e detrazioni deliberate dal proprio Comune (quello di residenza o quello in cui sono accatastati eventuali altri immobili). Se ancora non ne siete a conoscenza, potete scoprirlo sul sito del ministero delle Finanze.

COME SI CALCOLA

Per il calcolo la base imponibile è la stessa dell’Imu. Si parte dunque dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile. Su questo valore si applica l’aliquota comunale, con le eventuali detrazioni. Per le abitazioni il coefficiente da applicare è 160; per gli immobili diversi dalle abitazioni, invece, i moltiplicatori sono: 80 per uffici (A/10), banche (D/5);  55 per i negozi (categoria C/1); 65 per gli immobili strumentali (categorie da D/1 a D/10).
Diversamente dall’Imu, non ci sono detrazioni uguali per tutti i Comuni. Ogni città ha deciso autonomamente, contribuendo a rendere il calcolo un puzzle su scala nazionale.

SCADENZE
Entro il 16 giugno va pagato l’acconto di Imu e Tasi applicando le aliquote le detrazioni dell’anno precedente, ma non è da escludere la possibilità di utilizzare quelle più favorevoli eventualmente già approvate dai Comuni per quest’anno. La misura dell’acconto è pari al 50% di quanto ottenuto su base annuale, posto che la norma impone di effettuare il versamento ‘in due rate di pari importo’. È necessario però tenere conto di eventuali variabili, tra cui l’attribuzione della nuova rendita catastale (1 gennaio 2015), la diversa modalità di utilizzo del fabbricato (in precedenza abitazione principale e nel 2015 tenuto a disposizione), la trasformazione dell’area da agricola ad edificabile, l’acquisto o la vendita dell’immobile in corso d’anno.
Il saldo sarà invece eseguito entro il 16 dicembre 2015, effettuando il conguaglio sulla base delle aliquote e delle detrazioni approvate quest’anno e pubblicate nel sito del dipartimento delle Finanze alla data del 28 ottobre. A tale fine il Comune è tenuto ad effettuare l’invio delle relative deliberazioni entro il 21 ottobre mediante inserimento delle stesse nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale: in caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente. È prevista la possibilità di pagare l’intero importo annuale in un’unica soluzione, entro il 16 giugno 2015, scelta che potrebbe risultare conveniente in caso di importi bassi e con aliquote già approvate dai comuni. Tuttavia solo un quarto dei sindaci ha definito la manovra fiscale (il termine è fissato al 30 luglio) e quindi si corre il rischio di pagare di più rispetto al dovuto oppure di andare nuovamente alla cassa a dicembre per effettuare il conguaglio.

AFFITTI
Per la prima volta l’imposta sugli immobili colpisce anche gli affittuari. Una quota della TASI infatti è a carico dell’inquilino (altresì detto conduttore, locatario). Anche in questo caso, la quota è decisa dal Comune e deve essere compresa fra il 10 e il 30%. Se la delibera non specifica nulla, la quota a carico dell’inquilino è pari al 10%. La restante parte della TASI è a carico del proprietario.

MODALITA’ PAGAMENTO TASI
Il contribuente puo’ effettuare il versamento della TASI presso gli Uffici Postali con il preposto bollettino, oppure tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane S.p.A. In quest’ultimo caso, il contribuente riceverà la conferma dell’avvenuta operazione con le modalità previste per il Servizio di collegamento telematico.
Per ricevuta dell’avvenuto pagamento elettronico il contribuente riceverà, unitamente alla conferma di
avvenuta operazione, l’immagine digitale del bollettino e una comunicazione in formato testo contenente tutti i dati identificativi del bollettino e del bollo virtuale di accettazione.
Il modello di bollettino di conto corrente postale deve riportare il seguente numero di conto corrente: 1017381649, valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale.
Su tale conto corrente non è ammessa l’effettuazione di versamenti tramite bonifico.
Il conto corrente postale per il versamento del tributo per i servizi indivisibili è obbligatoriamente intestato a “Pagamento Tasi”.

F24, I CODICI TRIBUTO
– 3958 Tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze;
– 3959 Tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale;
– 3960 Tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili;
– 3961 Tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati.

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