Tari, sul box auto non si paga la tassa rifiuti

A confermarlo anche una recente ordinanza della Cassazione. Il contribuente deve riuscire a dimostrare che il locale non produce rifiuti

Il box auto non paga la Tari se il contribuente riesce a dimostrare che il locale non produce rifiuti.
A confermarlo anche una recente ordinanza della Cassazione, la n. 17623/2016, che ha stabilito che nel caso del box auto l’esenzione dal pagamento della tassa sui rifiuti è subordinata alla dimostrazione che il locale adibito a box auto non è idoneo in nessun modo alla produzione di rifiuti.

In pratica, gli ermellini rilevano che, nel caso in cui sia il contribuente e rilevare l’esenzione della tassa per un determinato locale, ricade sempre su quest’ultimo l’onere di provare al Comune la mancata produzione di rifiuti. Tale principio risulta, tra l’altro, ribadito più volte anche dalla stessa Cassazione nel corso di questi anni (si veda ad esempio la n. 17703/2004, n. 13086/2006, n. 17599/2009 e n. 775/2011).

COSA FARE PER NON PAGARE – Spetta sempre al contribuente fornire un’apposita dichiarazione. Quest’ultima può assumere la forma di denuncia originaria o di variazione. Infatti proprio perché l’esenzione non opera in modo automatico ecco che il contribuente deve debitamente dimostrare con elementi obiettivi la presenza delle condizioni previste dalla legge per beneficiare delle esenzioni. Da detta documentazione deve infatti risultare l’impossibilità oggettiva a produrre rifiuti per via del particolare uso del locale o della natura dello stesso o per via di obiettive e sopravvenute circostanze di non utilizzabilità.

Leggi anche:
Tassa rifiuti: Iva non andava pagata. Ecco i rimborsi
Nel 2016 spesa mantenimento casa in calo, ma pesa ancora la Tari
Tassa rifiuti illegittima: come ricorrere e non pagare

Tari, sul box auto non si paga la tassa rifiuti
Tari, sul box auto non si paga la tassa rifiuti