5 per mille, le nostre tasse per una buona causa. Pubblicati gli elenchi dei beneficiari

Ogni 1000 euro di tasse possiamo darne 5 a un ente non profit, a un istituto di ricerca o a un'associazione sportiva... da scegliere tra oltre 45mila richiedenti. In lizza anche il comune di residenza e le attività per la tutela dei beni culturali. Online gli elenchi dei beneficiari

Dopo i riquadri dedicati alla scelta dell’8 per mille, ci sono anche quelli per la “scelta per la destinazione del 5 per mille”. Il meccanismo, introdotto per la prima volta nel 2006, è simile (in parte), ma la rosa di destinatari è infinitamente più ampia.

Se non sapete ancora a chi devolvere il 5 per mille delle vostre tasse, la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei beneficiari per il 2013 non vi toglierà dall’imbarazzo: gli iscritti negli elenchi di quest’anno sono 45.603, 1.715 candidati in più rispetto al 2012, pronti a contendendersi una “torta” che si aggira intorno ai 400 milioni di euro.

Come funziona il 5 per mille

Con un meccanismo analogo a quello dell’8 per mille previsto per diverse confessioni religiose o per lo Stato, possiamo sostenere enti non profit, centri di ricerca, associazioni sportive, le nostre amministrazioni comunali e le attività del ministero dei Beni Culturali.

Il meccanismo, introdotto per la prima volta nel 2006, prevede sei categorie di destinatari (suddivisi in altrettante caselle nell’apposita scheda del modello 730). Sulla dichiarazione 2013 il contribuente troverà altrettante caselle dedicate alle categorie di beneficiari del finanziamento:

volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
ricerca scientifica e dell’università;
ricerca sanitaria;
attività sociali svolte dal comune di residenza;
attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni.


Firma e codice fiscale
. Per l’attribuzione del 5 per mille a uno specifico ente o associazione, oltre alla firma nello spazio della categoria prescelta, va riportato anche il codice fiscale del destinatario (tranne che per le opzioni relative a “attività che operano in materia di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali paesaggistici” e le “attività sociali svolte dal Comune”, dove è sufficiente indicare la città di residenza). Se il codice fiscale manca o è sbagliato la quota d’imposta del contribuente viene suddivisa in proporzione tra tutti i soggetti scelti dagli altri contribuenti nella medesima categoria.

E’ importante infine ricordare che:

• il 5 per mille e l’8 per mille rappresentano la “destinazione” di una quota delle tasse già dovute. Ciò significa che esprimere una scelta non comporta una maggiorazione delle imposte e non esprimerla non fa risparmiare sulle tasse;

• le due scelte non sono alternative tra loro e possono essere espresse entrambe;

• per esprimere le scelte il contribuente deve compilare l’apposita scheda presente su tutti i modelli di dichiarazione. La scheda va presentata integralmente anche nel caso in cui sia stata fatta soltanto una delle due scelte. Anche chi è esonerato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione può effettuare la scelta utilizzando la scheda allegata al Cud.

Speciale Modello 730 guida alla dichiarazione dei redditi 2013: Vedi anche

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