Per il 730 redditi e oneri viaggiano online

Dal 15 aprile sarà disponibile il modello 730 precompilato, nel quale confluiranno i redditi dei dipendenti, dei pensionati e quelli relativi ad alcune tipologie di lavoratori autonomi

a cura di 
Fisco 7

Come stabilito nel decreto semplificazioni (D.Lgs. 21.11.2014 n. 175), nel 2015 l’Agenzia delle Entrate elaborerà il modello 730 precompilato per circa 20 milioni di contribuenti, utilizzando i dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti d’imposta, le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria e i dati trasmessi da parte di soggetti terzi.

Vedi anche:
730 precompilato: tutte le novità | Addio CUD ecco la nuova certificazione dei redditi 2015 | Semplificazione fiscale 2015: dubbi e crticità

I sostituti d’imposta devono consegnare ai contribuenti entro il 2 marzo 2015 (poiché il 28 febbraio 2015 cade di sabato) la certificazione dei redditi corrisposti nel 2014, e trasmetterla, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 9 marzo 2015 (in quanto il 7 marzo 2015 cade di sabato).
Tale certificazione, che sostituisce il vecchio CUD, prende il nome di “Certificazione Unica” (CU) e permette di attestare:
•    i redditi di lavoro dipendente e assimilati, finora certificati mediante il modello CUD;
•    i redditi di lavoro autonomo, provvigioni, e alcuni redditi diversi (es. compensi di lavoro autonomo occasionale e per attività sportiva dilettantistica) e i corrispettivi per contratti di appalto, finora certificati in forma “libera”.

Ma come verranno raccolti i dati che confluiranno nel modello 730 precompilato?

Per permettere l’elaborazione del modello 730 precompilato, i soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, le imprese assicuratrici, gli enti previdenziali e i soggetti gestori di forme pensionistiche complementari hanno l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate, entro il 2 marzo 2015 (normalmente entro il 28 febbraio di ogni anno), una comunicazione:
•    con i dati degli oneri corrisposti nell’anno precedente (quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso, premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni, contributi previdenziali ed assistenziali e contributi di previdenza complementare);
•    segnalando tutti i soggetti del rapporto considerato.
In realtà tale obbligo era già in vigore e la vera novità consiste nel fatto che il termine è stato anticipato dal 30 aprile al 28 febbraio di ogni anno secondo le modalità stabilite nei recenti provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

 

Sempre per consentire la precompilazione del modello 730, a partire dal 2015, è obbligatoria la comunicazione delle prestazioni sanitarie effettuate:
•    dalle aziende sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere, dagli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai policlinici universitari, dalle farmacie (pubbliche e private), dai presidi di specialistica ambulatoriale, dalle strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, dagli altri presidi e dalle strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari, nonché dagli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri;
•    mediante il Sistema Tessera Sanitaria.

Per elaborare la dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate può utilizzare anche i dati acquisiti dalle ricette mediche recanti la prescrizione di farmaci o di prestazioni specialistiche o dei dispositivi di assistenza protesica e di assistenza integrativa.
Per completare il quadro della raccolta dati, mancano le informazioni relative alle altre spese deducibili o detraibili, ma è già stato previsto che il Ministro dell’Economia e delle Finanze comunicherà, con apposito decreto, i termini e le modalità per la trasmissione telematica di tali dati all’Agenzia delle Entrate.

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN

 

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