Modello 730 2015 dal precompilato alle detrazioni guida alla dichiarazione dei redditi

Dichiarazioni dei redditi: pronti, via. Si parte come sempre con il modello 730, la "dichiarazione facile", quella che non richiede i calcoli delle imposte: basta indicare i redditi, le spese detraibili o deducibili e poco altro (la parte che dev’essere compilata dal contribuente è di sole quattro pagine): il resto lo fa il datore di lavoro o il Caf, il centro di assistenza fiscale. Tra novità più rilevanti di quest’anno, l’ingresso in scena del 730 precompilato.
Anche il modello relativo alla certificazione dei redditi è cambiato, mandando in soffitta il ‘vecchio’ Cud: il CU 2015 infatti fa confluire in un unico documento tutti i redditi corrisposti nel 2014.

Il 730 è una dichiarazione per molti ma non per tutti: i vantaggi sono riservati ai lavoratori dipendenti e ai parasubordinati (lavoratori a progetto), ai pensionati, ai soci di cooperative e ad altre ristrette categorie.

Per chi lo deve o lo può fare, il 730 può rappresentare una scelta di convenienza perché, se c’è un credito col fisco, non è necessario aspettare i tempi biblici dei rimborsi: i soldi arriveranno nella busta paga o con la pensione dei mesi successivi.

Vediamo le novità di quest’anno, i redditi dichiarabili, le istruzioni per il modello precompilato e le aliquote IRPEF.