MVP: uno strumento indispensabile per un progetto vincente

Minimum viable product: il primo passo concreto quando si avvia la propria attività

– INFORMAZIONE PUBBLICITARIA – L’MVP è il primo passo concreto quando si avvia la propria attività. Mvp è l’acronimo di minimum viable product, che potremmo tradurre in “prototipo funzionante”: una via di mezzo tra l’idea scritta su un foglio di carta e il prodotto finito da presentare al mercato. E’ una bozza concreta del proprio prodotto, qualcosa che debba convincere l’investitore a credere nel progetto. Tradotto in concreto, nel caso si tratti di una attività online, nella maggior parte dei casi l’Mvp è un sito web che contiene le immagini del prodotto che si sta definendo: uno strumento non definitivo, in grado di essere però credibile per chi lo guarda e che sia in grado anche di raccogliere i commenti e i feedback degli utenti coinvolti.

Ci sono almeno due diversi livelli di Mvp: uno più avanzato e articolato con dettagli e navigazione, uno meno rifinito che contiene solo gli aspetti salienti e fondamentali (in linguaggio tecnico si parla di smoke test). I due diversi livelli comportano anche spese molto diverse: il sito fai da te ovviamente ha costi molto contenuti e potrebbe basarsi sull’utilizzo di CMS (content management system) che consentono di creare pagine Web in maniera rapida ed intuitiva senza richiedere la conoscenza di linguaggi di programmazione. Tra le varie aziende di riferimento, 1&1 Internet offre un ampio range di soluzioni atte a soddisfare qualsiasi esigenza. Per esempio con 1&1 MyWebsite è possibile costruire un sito Web in pochi click grazie ad una interfaccia grafica drag & drop altamente intuitiva e al vasto range di template predefiniti messi a disposizione. Per gli amanti dell’open source invece, 1&1 ha disegnato soluzioni di Hosting che consentono di installare e configurare WordPress senza alcuno sforzo.

Un livello più avanzato deve prevedere l’utilizzo di strumenti che contemplino la possibilità di crescere nel tempo con il crescere delle esigenze; anche in questo caso le spese possono essere contenute utilizzando servizi presenti in rete tramite l’utilizzo di tecnologie distribuite e virtualizzate che hanno il vantaggio di non doversi dotare di complesse architetture informatiche e permettono di integrare solo i servizi necessari.  Anche in questo segmento, con il suo Cloud Server, 1&1 mette a disposizione dei giovani imprenditori una soluzioni altamente scalabile che consente di dimensionare le performance della macchina, ed i relativi costi, in funzione delle crescenti necessità di business.

L’MVP è caratterizzato da specifiche differenze rispetto alle convenzionali strategie di sperimentazione del mercato: ad esempio si pone l’obiettivo di verificare se il mercato desidera il prodotto prima di investire tempo e denaro nella sua realizzazione; diversamente dalla metodologia open source “release early, release often”che lascia plasmare il prodotto agli utenti, l’MVP mantiene sempre salda la visione del prodotto, pur accogliendo i feedback dei potenziali futuri clienti del prodotto.

Quando si fa un Mvp ci sono 5 regole che gli esperti indicano come prioritarie:

1. Chiarezza: aldilà di una grafica accattivantel’Mvp deve garantire una user experience chiara, fluida ed accurata. L’Mvp non è il prodotto finito e quindi il messaggio che si intende comunicare, su una scala di priorità, viene prima del design.
2. Design credibile: per convincere i potenziali clienti/utenti bisogna che l’Mvp abbia le caratteristiche del prodotto finito in modo da avere un certo livello di credibilità.
3. Feedback: in questa fase raccogliere le opinioni dei potenziali utenti è fondamentale e i vari CMS consentono di gestirle in modo semplice (faq, commenti, ecc..). Più difficile è pesare i vari suggerimenti e le critiche per apportare modifiche e migliorie che però non snaturino il progetto originario con la speranza di accontentare a tutti i costi il pubblico.
4. Percorso chiaro: definire un piano di azione rapido che porti alla realizzazione del Mvp. Allungare i tempi oltre i 10-14 giorni di solito significa fare un prototipo troppo dettagliato e dispersivo.

5. Struttura definita: se c’è una forte identità tra Mvp e prodotto, otterrai anche il grosso vantaggio di poter riutilizzare molta parte del materiale prodotto. In questo caso il consiglio (quasi ovvio ma sempre utile) è quello di concepire i blocchi dell’Mvp in modo tale da poterli riusare in seguito.

E’ quindi evidente l’importanza dell’MVP come strumento per accrescere credibilità delle startup durante la fase fund raising e come mezzo per massimizzare la possibilità di ottenere un finaziamento da fondi di investimento o business angels

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MVP: uno strumento indispensabile per un progetto vincente