Marketing online e e-commerce contro la crisi: vendite raddoppiate in 4 anni

Secondo una ricerca Doxa solo il 56% delle Pmi italiane usa il web per promuovere il proprio business

* La crisi economica ha intaccato tutti i settori, mettendo in ginocchio la piccola e media impresa italiana. In un contesto particolarmente difficile, risulta impossibile contemplare crescita e competitività che non facciano leva su conoscenza e innovazione. Ma quanto le Pmi italiane si affidano e investono in tecnologie per promuovere i propri prodotti e servizi?

Uno studio si è posto lo scopo di individuare come una parte del sistema produttivo e dei servizi italiani usa le piattaforme digitali per la promozione commerciale. Il lavoro, realizzato da Doxa, ha esaminato il coinvolgimento in Rete di 900 Pmi, operanti nei settori della ristorazione, beaty/wellness e travel.

La ricerca realizzata da Doxa ha esaminato il coinvolgimento in Rete di 900 Pmi, operanti nei settori della ristorazione, beaty/wellness e travel. La ricerca si è posta lo scopo di individuare come una parte del sistema produttivo e dei servizi italiani usa le piattaforme digitali per la promozione commerciale.
Il campione era formato da un 50% di imprese che hanno usato Groupon almeno una volta negli ultimi 12 mesi – dunque propenso a un approccio onlne – e del restante che non ha mai collaborato con l’azienda dei gruppi d’acquisto.

I dati delineano un quadro dominato dal ritardo tecnologico. Le Pmi che hanno usato almeno una volta l’online sono solamente il 56% e soprattutto fanno ricorso a Facebook (47%). Il 18% utilizza invece solo pubblicità tradizionale (per lo più volantini). Il 44% utilizza invece un mix di online e offline e il 26% non pianifica affatto (1 azienda su 4 non adotta nessun tipo di strategia pubblicitaria).

Facendo il confronto con le imprese affiliate a Groupon, l’orizzonte cambia radicalmente, passando verso un uso del digitale non sulla base di azioni isolate, ma come strategia di business. Scelta che paga. In termini di crescita e di risposta alla crisi. Soprattutto perché aggancia le aziende al commercio elettronico – anche in modalità mobile -, fenomeno previsto in forte crescita per il 2014 (nel solo 2013 il tasso di crescita è stato del 255%).
Le evidenze mostrano come una maggiore fiducia e capacità d’uso dell’innovazione posseggono potenzialità notevoli per migliorare le performance aziendali.


Ecco in sintesi i risultati:

– circa la struttura, il 56% delle Pmi è di piccole, se non piccolissime dimensioni, ovvero con 1 – 3 dipendenti. Mentre chi si rivolge a Groupon ha dimensioni più grandi, fino a 50 dipendenti,
– in media solo il 63% delle Pmi ha un sito web, questa percentuale passa al 100% per chi si rivolge a Groupon,
– il 55% delle Pmi esprime un giudizio negativo sull’efficacia del marketing online. Anche in questo caso, chi si muove su Groupon esprime un giudizio diametralmente opposto (il 92%),
– gran parte delle Pmi svolgono un’attività di marketing online orientata verso il consumatore, al comparatico delle Pmi partner di Groupon che sono maggiormente concentrate sul business, sul digitale, come mezzo per fare fronte alla crisi,
– conseguenza del punto precedente: l’85% delle imprese ritiene il marketing online solo una questione di immagine, con poche ripercussioni sul business. Quelle che si affidano a Groupon pensano invece che sia essenziale nell’incrementare fatturato e profitti.
Chi crede che le PMI siano pronte per una nuova fase di innovazione tecnologica sono tutte quelle realtà che stanno offrendo al mercato italiano servizi online sempre più evoluti, anche se di facile implementazione e scalabili, quali apritisito, aruba, 1&1.

E-commerce raddoppiate le vendite negli ultimi 4 anni

Rapporto Coop sui consumi degli italiani, presentato lo scorso 2 settembre, conferma la propensione dei consumatori a rivolgersi alel piattaforme online per l’acquisto di prodotti e servizi: l’e-commerce è infatti cresciuto del 20,4% solo nell’ultimo anno, con punte che superano il 40% per abbigliamento e calzature, e le previsioni parlano di un raddoppio delle vendite on line nei prossimi quattro anni.

*Nel testo sono stati inseriti link con finalità commerciali

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