Crowdfunding e startup nella legge di Stabilità. Le nuove misure

Legge di Stabilità: semplificazioni e finanziamenti più facili con l'equity crowfunding per le startup

* Tra le pieghe della legge di Stabilità il ministero dello Sviluppo economico sta cercando di inserire rilevanti misure a sostegno delle startup innovative.
Il mini-pacchetto di riforme potrebbe collocarsi nell’ambito di un decreto legge collegato alla manovra finanziaria, che conterrà misure sul cosiddetto Industrial Compact. Il provvedimento, nato per aggiornare gli obiettivi della politica industriale comunitaria, indica gli obiettivi da perseguire per realizzare l’auspicata rinascita industriale dell’Europa (For a European Industrial Renaissance).

I PUNTI CHIAVE DEL PACCHETTO

Ampliamento delle possibilità di crowdfunding
Oggetto del provvedimento sono soprattutto gli investimenti in equity crowdfunding, la formula che prevede l’acquisizione di un titolo di partecipazione nella startup da parte dei finanziatori, che immettono capitale attraverso piattaforme online dedicate (e vigilate dalla Consob).
In particolare, l’obiettivo sarebbe estendere la possibilità di raccogliere capitali ai veicoli d’investimento, come organismi d’investimento collettivo e alle società di partecipazioni che investono prevalentemente in startup innovative.

Rivisitazione in chiave europea dei requisiti di “startup innovativa”
Il cambiamento più rilevante sarebbe l’incremento da 4 a 5 anni del perdurare dello status di “startup innovativa”. Con i vantaggi che ne conseguono. Tra questi, anche l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio.

Semplificazione della procedura per richiedere gli incentivi
E’ prevista una norma volta a snellire l’iter delle procedure: la presentazione di una notifica a Bruxelles per gli incentivi destinati alle startup, infatti, non dovrebeb essere più necessari.

Nuovo ruolo dell’Istituto italiano di tecnologia Il pacchetto prevede di incrementare le sinergie, in parte già esistenti, tra le Startup e l’Istituto italiano di tecnologia, che in nove anni di attività ha già prodotto un centinaio di invenzioni e depositato oltre 200 brevetti. Nell’idea del Governo si dovrebbe arrivare a consentire all’Istituto di “costituire o partecipare a startup innovative”.  Seconso una logica che da una parte favorisce la nascita di startup dalla ricerca scientifica dell’istituto, dall’altra avvia incubatori e acceleratori di imprese in grado di convogliare nuovi investimenti ed enti di ricerca internazionali.

STARTUP INNOVATIVE, I REQUISITI OGGI
Il decreto sviluppo del 2012 ha introdotto una nuova disciplina per le startup innovative. Con la circolare 16/E dell’11 giugno 2014 l’Agenzia delle Entrate ha successivamente delineato le misure di favore non solo per le startup ma anche per gli incubatori certificati.

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Il provvediemnto ha previsto per queste società, oltre ad agevolazioni fiscali e lavorative, anche una disciplina che favorisca la raccolta di capitale di rischio online, il crowdfunding appunto. In quest’ottica, i finanziatori della start-up possono detrarre dall’Irpef il 19% dell’investimento.

*Nel testo sono stati inseriti link con finalità commerciali

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