Carta d’Identità Elettronica: quando è prevista la prima emissione a Verona ?

Carta d'identità elettronica a Verona: ecco quando il Comune veneto inizierà il processo di sostituzione del vecchio documento di riconoscimento con quello plastificato

L’arrivo della nuova carta d’identità elettronica a Verona costituirà un ulteriore passo dell’Italia verso un sistema demografico più aggiornato. Dopo un periodo di prova effettuato 16 anni fa in soli 156 comuni italiani, il Ministero degli Interni ha sancito con la Circolare n.10 la sostituzione del vecchio documento di riconoscimento in altre città. Nell’elenco compaiono piccoli comuni ma anche metropoli come Roma, Milano e Torino. Le richieste per le emissioni della carta d’identità elettronica a Verona potranno essere effettuate presso gli Uffici Anagrafe a partire dai periodi individuati dall’organo ministeriale.

In particolar modo, i residenti nel comune veneto in questione potranno presentare il modulo di richiesta a partire dal 5-9 settembre. Fino a tale data, i funzionari del Comune di Verona saranno tenuti a seguire dei corsi di formazione predisposti dal Ministero degli Interni e a dotarsi della strumentazione indicata nella Circolare n.10. Per poter ricevere la carta d’identità elettronica a Verona, bisognerà dunque presentarsi all’Ufficio Anagrafe con il vecchio documento di riconoscimento, scaduto o in fase di scadenza.

Nel caso in cui sia stata sporta denuncia per smarrimento o furto, sarà sufficiente presentare il documento redatto dai Carabinieri o dalla Polizia. Dopo circa 6 giorni dalla data in cui è stata presentata la richiesta di attivazione del nuovo documento, sarà possibile ritirarlo. La carta d’identità elettronica a Verona, così come nei restanti comuni coinvolti, verrà consegnata al richiedente con tre codici contenuti in busta chiusa: queste serie numeriche segrete costituituiranno la vera e propria novità del sistema demografico.

Il PIN, il PUK e il CIP serviranno in effetti a rendere maggiormente sicuro il processo di identificazione in quanto saranno utili rispettivamente per rendere leggibile la tessera, per sbloccarla nel momento in cui si digiti erroneamente il codice principale per 3 volte e per bloccarla in caso di furto o smarrimento. La nuova carta d’identità elettronica sarà dunque dotata di un microchip e di una banda ottica contenenti tutte le informazioni del cittadino, tra cui anche il codice fiscale, le impronte digitali e la firma. Tra non molto tale tessera identificativa potrà essere anche utilizzata per pagare le bollette, le multe, i ticket sanitari e potrà valere anche come passaporto nell’UE.

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