Carta d’Identità Elettronica: quando è prevista la prima emissione a Padova?

Carta d'identità a Padova: ecco da quando sarà possibile richiedere la sostituzione del vecchio documento di riconoscimento con quello plastificato dotato di microchip e PIN

La carta d’identità elettronica a Padova sarà presto resa disponibile grazie alla disposizione del Ministero degli Interni contenuta nella Circolare n.10. L’organo ministeriale ha di fatto stabilito una serie di date che coinvolgono i prefetti di vari comuni d’Italia, in modo tale da poter effettuare in via graduale il passaggio dal vecchio al nuovo documento di riconoscimento. Non si conoscono i giorni precisi, ma il Ministero degli Interni ha sancito dei periodi entro i quali i comuni devono essere pronti ad effettuare le prime emissioni.

Per quanto riguarda le richieste della carta d’identità elettronica a Padova, queste potranno essere presentate a partire dal lasso di tempo compreso tra lunedì 1 e venerdì 5 agosto. Per la buona riuscita dell’operazione, si dovrà innanzitutto prenotare un appuntamento presso l’Ufficio Anagrafe, per poi presentarsi nella data e all’orario stabilito. Bisogna portare con sè il vecchio documento di riconoscimento, che potrà anche non essere scaduto. In caso di mancato possesso per furto o smarrimento, sarà sufficiente presentare la denuncia sporta nei confronti della Polizia o dei Carabinieri. La carta d’identità elettronica a Padova, così come negli altri comuni d’Italia, prevede un costo che il cittadino richiedente dovrà corrispondere.

Questo ammonta a circa 22 euro e comprende i diritti, sia di segreteria che quelli fissi, e i costi relativi alle spese di spedizione. Quando si riceve la carta d’identità nel nuovo formato, verranno consegnati in busta chiusa tre codici che il titolare della tessera dovrà custodire con molta attenzione. Queste serie numeriche segrete sono il PIN, da utilizzare nella fase di riconoscimento, il PUK, da inserire se la digitazione del codice principale avviene in modo errato per tre volte consecutive, e il CIP, che invalida la carta in caso di furto o smarrimento.

I codici e il microchip installato sulla tessera sono la vera e propria novità del sistema demografico e renderanno più difficoltosi i tentativi di contraffazione. Inoltre, con l’introduzione di questa tipologia di riconoscimento, si spera che in un futuro non molto lontano si possano pagare le multe, i ticket sanitari e le bollette. Alcuni Paesi dell’Unione Europea stanno anche ponderando di utilizzare la carta d’identità elettronica come documento di viaggio, abolendo così il passaporto.

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