Carta d’Identità Elettronica: quando è prevista la prima emissione a Brescia?

Carta d'identità elettronica a Brescia: ecco da quando il Comune potrà emettere i documenti di riconoscimento nel nuovo formato e quanto costerà al cittadino

L’emissione della nuova carta d’identità elettronica a Brescia potrà essere richiesta dai residenti nel comune lombardo in questione indipendentemente dall’età anagrafica. La domanda potrà essere presentata presso gli Uffici Anagrafe non appena si rientrerà nel lasso di tempo stabilito dal Ministero degli Interni con la Circolare n.10. Per quel che riguarda, infatti, le prime emissioni della carta d’identità elettronica a Brescia, i cittadini potranno richiederla a partire dal periodo compreso tra lunedì 1 e venerdì 5 agosto.

Fondamentale per la buona riuscita dell’operazione è la prenotazione dell’appuntamento presso l’Ufficio Anagrafe, che altrimenti non è autorizzato a ricevere. Al momento della richiesta del nuovo documento di riconoscimento, si dovrà compilare un modulo e versare il compenso che ammonta a circa 22 euro e che include i diritti, fissi e di segreteria, e le spese spedizione. Per il momento la carta d’identità elettronica a Brescia potrà essere richiesta solo presso Anagrafe decentrata Ovest, posta in Via Farfengo, 69.

Per quanto riguarda invece le altre sedi, si dovranno attendere gli strumenti che saranno messi a disposizione dal Ministero degli Interni entro non molto tempo. Con il passaggio al nuovo documento di riconoscimento si potrà abbandonare in via definitiva quello cartaceo, soggetto a facili contraffazioni. Utilizzando la CIE, invece, tali operazioni risulteranno ben più difficili per via del sistema di sicurezza che verrà installato su ciascuna tessera: il microchip. Leggibile mediante l’inserimento di un PIN identificativo, conterrà informazioni sul titolare di carattere multimediale, come le foto e le impronte digitali. Gli altri dati saranno invece contenuti nella banda ottica.

Qui verranno inserite le informazioni riguardanti il nome e il cognome, la data e il luogo di nascita, la residenza, la firma e il codice fiscale. Inoltre potrà essere apposta una dicitura indicante la disponibilità a donare organi e tessuti in caso di morte. La CIE, come la carta d’identità tradizionale, potrà essere validata per l’espatrio, tanto che alcuni Paesi appartenenti l’Unione Europea stanno pensando di far valere tale documento anche come passaporto. Per il momento, però, si dovrà attendere la sostituzione in tutta Italia.

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