Al via i finanziamenti Smart&Start. Il Ministero stanzia 200 milioni

Finanziamenti a tasso zero fino all'80% dell'investimento totale. Previsti anche contributi a fondo perduto. Informazioni e cifre sul progetto

* Il ministero per lo Sviluppo economico (Mise) ha avviato il nuovo programma di incentivi Smart&Start, rivolto alle start-up innovative in tutta Italia. È stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2014 il decreto che fissa le nuove regole per accedere agli incentivi. Molte sono le novità introdotte: dai soggetti beneficiari alla tipologia di finanziamento, dai requisiti richiesti all’estensione geografica. Vediamo gli aspetti più rilevanti.

I BENEFICIARI
Le agevolazioni, per le quali sono disponibili circa 200 milioni di euro, sono estese a tutte le regioni italiane (in precedenza riguardavano solo sei regioni del Mezzogiorno e le aree del cratere Aquilano) e sono destinate alle start-up innovative – iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – costituite da non più di 4 anni o alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa.

FINANZIAMENTI A TASSO ZERO
L’importo massimo finanziabile passa da 500 mila euro a 1,5 milioni di euro. Cambia anche la tipologia di agevolazione: sarà un finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale.
La percentuale massima di finanziamento potrà salire all’80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia.
Inoltre, solo per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel Cratere sismico dell’Aquila, è previsto un contributo a fondo perduto del 20%. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di un tutoring tecnico-gestionale, con servizi altamente specialistici.

COSA FINANZIA
Smart&Start finanzia progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione.
Tra le principali voci di spesa sono compresi: personale dipendente e collaboratori; licenze e diritti per titoli di proprietà industriale; canoni di leasing; interessi su finanziamenti esterni (spese di gestione).
Ma anche impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti HW e SW; brevetti, licenze, know-how; consulenze specialistiche tecnologiche (spese per investimenti). Tra queste voci, ad esempio, figurano le spese per la gestione dei propri siti Web che può essere realizzata in autonomia optando per un content management system (CMS) come WordPress o 1&1 MyWebsite. Anche le attività di hosting ed eventuali cloud server rientrano tra le voci di spesa che possono essere oggetto di finanzaimento.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.
DECADE IL VECCHIO SMART&START
Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, non è più possibile richiedere le agevolazioni del “vecchio” Smart&Start. Le domande già pervenute proseguiranno il normale iter di valutazione da parte di Invitalia, l’agenzia governativa che gestisce l’intervento.

MODALITà DI PRESENTAZINE DOMANDA
Le domande per il nuovo intervento potranno essere presentate, esclusivamente online, sul sito dedicato al progetto (http://www.smartstart.invitalia.it/) a partire dalla data che sarà indicata nella circolare ministeriale di imminente pubblicazione.

I NUMERI
La prima esperienza di Smart&Start è stata importante non solo per i risultati raggiunti, ma anche perché ha dato un contributo decisivo nell’impostazione della nuova versione dell’incentivo, confermando il rilievo che le nuove imprese innovative e in particolare le start-up innovative, come definite dalla normativa varata nel 2012, hanno nella politica industriale. In poco più di un anno sono state inviate 1.171 richieste di finanziamento, con 2.767 neoimprenditori coinvolti. Le domande sono state presentate per il 27% da donne e per il 51% da giovani. L’80% delle richieste ha riguardato imprese non ancora costituite. Le iniziative finanziate sono state 368, per un totale di investimenti attivati pari a 68 milioni di euro, di cui 32 in Campania, 15 in Sicilia, 13 in Puglia e 7 in Calabria. Invitalia ha finora concesso agevolazioni per 63,5 milioni di euro, a fronte di richieste superiori a 206 milioni.

*Nel testo sono stati inseriti link con finalità commerciali

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