Agenda Digitale Europea 2020: ok ai fondi per la banda larga. Un vantaggio per le Pmi

Via libera da Bruxelles ai fondi strutturali e di investimento che l'Italia destinerà alla banda larga*

* La Commissione Europea ha dato via libera ai fondi strutturali e di investimento che l’Italia destinerà alla banda larga, nel periodo 2014-2020. Non solo, dunque, sul piano italiano non è stato posto alcun (temuto) veto da Bruxelles, ma il valore dei fondi accessibili è addirittura aumentato: una dote da 2,1 miliardi di euro che affluirà in buona parte dalle casse del Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale.

“Un traguardo che corona questi ultimi mesi di lavoro e nello stesso tempo una sfida che l’Italia deve cogliere in pieno” ha commentato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Coesione Territoriale, Graziano Delrio. 

Sono tutti concordi nel ritenere strategica una copertura capillare della connettività a banda larga sia per le imprese che per la società: oltre a favorire l’efficienza e la crescita economica, la connettività a banda larga crea infatti le condizioni affinché le imprese possano rimanere competitive e permette ai cittadini di usufruire di servizi e offerte online, compresi servizi pubblici essenziali.

In particolare, l’Agenda Digitale Europea (ADE) evidenzia l’importanza della banda larga per la competitività e l’occupazione.
A trarne i benefici più immediati sarebebro proprio le piccole e medie imprese, che avrebbero così la possibilità di migliorare il rapporto costi-efficienza attraverso l’utilizzo di cloud computing e le attività di marketing online. Due aspetti chiave nell’ambito delle strategie di successo di un’impresa che guarda al futuro. Sfruttare la nuvola per la realizzazione del proprio business, infatti, permette di avere a disposizione strumenti altamente flessibili per fornire al mercato le migliori soluzioni. Servizi IaaS (Infrastructure as a Service) e SaaS (Software as a Service) garantiscono un accesso facilitato e rapido ad applicazioni e infrastrutture esterne agli uffici, grazie al supporto di un cloud server  delocalizzato.

Il finanziamento di infrastrutture di banda larga di buona qualità e a un prezzo accessibile costituisce una sfida fondamentale che l’Europa deve affrontare per rafforzare la competitività e l’innovazione, offrire opportunità di lavoro ai giovani, prevenire la delocalizzazione delle attività

economiche e attrarre investimenti dall’estero. L’ADE ribadisce infatti l’obiettivo della strategia EU2020, che relativamente allo sviluppo della banda larga in Europa prevede che:

–          entro il 2013 la banda larga di base sia a disposizione di tutti gli europei;
–          entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a connessioni Internet molto più rapide, superiori a 30 Mbps;
–          almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a connessioni Internet superiori a 100 Mbps.

*Nel testo sono stati inseriti link con finalità commerciali

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