Fare, la crescita in salsa liberista

Il movimento dell'economista torinese Oscar Giannino propone la sua ricetta per "fermare il declino"

Oscar Giannino, candidato premier di Fare per fermare il declino, propone nel suo programma 10 punti sui quali intervenire a sostegno della crescita, che toccano in buona parte i temi della fiscalità e del lavoro.

ECONOMIA E FISCO

Prioritaria per la piattaforma di Fare è la riduzione dell’ammontare del debito pubblico, scendendo sotto la soglia simbolica del 100% del PIL, da realizzarsi principalmente attraverso le privatizzazioni, alienando il patrimonio pubblico composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse.
Al secondo punto troviamo l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell’arco di 5 anni. La spending review – si legge nelle proposte del movimento – deve costituire il primo passo di un ripensamento complessivo della spesa, a partire dai costi della casta politico-burocratica e dai sussidi alle imprese (inclusi gli organi di informazione). Ripensare in modo organico le grandi voci di spesa, quali sanità e istruzione, introducendo meccanismi competitivi all’interno di quei settori. Riformare il sistema pensionistico per garantire vera equità inter e intra generazionale.
Punto numero tre, la riduzione della pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni (al pari del programma del PdL), dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d’impresa.

Le liberalizzazioni occupano il quarto capo del programma, e saranno rivolte soprattutto a quei settori ancora non pienamente concorrenziali quali, a titolo di esempio: trasporti, energia, poste, telecomunicazioni, servizi professionali e banche (inclusi gli assetti proprietari).  Leggi per tutelare il principio della concorrenza come metodo di funzionamento del sistema economico, contro privilegi e monopoli d’ogni sorta. Privatizzazione della RAI, con abolizione del canone e del tetto pubblicitario. Affidare i servizi pubblici, incluso quello radiotelevisivo, tramite gara fra imprese concorrenti.

LAVORO

La lista di Oscar Giannino è favorevole al  sussidio di disoccupazione a sostegno del reddito di chi momentaneamente perde il lavoro, anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti.  scoraggiando altresì la cultura della dipendenza dallo Stato. Il pubblico impiego deve essere governato dalle stesse norme che sovrintendono al lavoro privato introducendo maggiore flessibilità sia del rapporto di lavoro che in costanza del rapporto di lavoro. Vanno allontanati dalla gestione di enti pubblici e di imprese quotate gli amministratori che hanno subito condanne penali per reati economici o corruttivi.

Fare propone di liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne, oggi in gran parte esclusi dal mercato del lavoro e dagli ambiti più rilevanti del potere economico e politico. Non esiste una singola misura in grado di garantire il raggiungimento di questo obiettivo, ma occorre agire per eliminare il dualismo occupazionale, scoraggiare la discriminazione di età e sesso nel mondo del lavoro, offrire strumenti di assicurazione contro la disoccupazione, facilitare la creazione di nuove imprese, permettere effettiva mobilità meritocratica in ogni settore dell’economia e della società e, finalmente, rifondare il sistema educativo.

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