Dichiarazione Imu, presentazione entro il 4 febbraio. Quando è obbligatoria

Dichiarazione obbligatoria se ci sono state variazioni dell'immobile o della proprietà o se si applica l'aliquota ridotta. Esonerate le prime case e le locazioni

Superata la boa del pagamento, resta ancora l’ultima tappa dell’Imu, prima di ricominciare a giugno con la tornata 2013… Entro il 4 febbraio va presentata la dichiarazione Imu, un adempimento che però non coinvolge tutti quelli che hanno pagato l’imposta. Vanno dichiarate infatti solo le eventuali variazioni che riguardano gli immobili o quelle situazioni di cui il comune non è a conoscenza.

La dichiarazione va presentata al comune in cui si trova l’immobile (quindi in caso di immobili in comuni diversi ci vogliono dichiarazioni diverse) tramite l’apposito modello (scaricalo qui) da consegnare direttamente o inviare con raccomandata (senza avviso di ricevimento) o posta elettronica certificata (vale il giorno di spedizione).

Chi deve presentarla e chi no

La dichiarazione Imu è obbligatoria solo nei casi in cui, prima del 5 novembre 2012, sono intervenute variazioni rispetto alle precedenti dichiarazioni Ici o comunque quando le variazioni non erano conoscibili dal comune. In particolare:
 

Obbligo

   Esonero

Immobili che beneficiano di aliquote Imu agevolate, tra cui:
• fabbricati inagibili, inabitabili o di interesse storico-artistico,
• immobili di proprietà di imprese che sono beni strumentali all’attività;
• immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita;
• terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti.

Immobili di cui al comune mancano le informazioni, tra cui:
• immobili concessi in leasing o in dati concessione su aree demaniali;
acquisto di aree fabbricabili o trasformazione di terreno agricolo in fabbricabile;
• immobili che hanno acquisito il diritto di esenzione Imu.

  Abitazione principale: non vanno dichiarate le variazioni per la prima casa (salvo il caso in cui i coniugi abbiano residenze diverse).

Immobili in affitto (anche se godono di un’aliquota agevolata) se il contratto è registrato dopo il 30 giugno 2010.

Immobili ricevuti in eredità (perché il comune riceve già le denunce di successione)

Immobili ristrutturati anche se i lavori hanno comportato la variazione della rendita.

Immobili di proprietà di anziani ricoverati in case di cura o istituti di lungodegenza.

 

 


Le caratteristiche dell’immobile

Nella seconda pagina delle dichiarazione ci sono 20 campi da riempire per identificare e descrivere l’immobile. Per la tipologia di immobile vanno utilizzati i seguenti codici:
 

1 terreno,
2 area fabbricabile,
3 fabbricato con valore determinato sulla base della rendita catastale,
4 fabbricato con valore determinato sulla base delle scritture contabili,
5 abitazione principale,
  6 pertinenze,
7.1 immobili non produttivi di reddito fondiario,
7.2 immobili posseduti da soggetti passivi Ires,
7.3 immobili locati,
8 beni merce.

 

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