730: come funziona la detrazione delle spese universitarie nel 2018

Il DM 28 dicembre 2017 (pubblicato nella G.U. n. 64 del 17 marzo 2018) ha fissato per l'anno d'imposta 2017 il limite massimo detraibile riferito alle spese sostenute per l'iscrizione alle università non statali

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L’art. 15, co. 1, lett. e) del TUIR prevede una detrazione IRPEF del 19% sulle “spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali”.

Per l’anno 2017, le spese relative alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede il corso di studio, sono state fissate dal DM 28 dicembre 2017 negli importi massimi seguenti:

Nord:

  • Medica € 3.700
  • Sanitaria € 2.600
  • Scientifico-tecnologica € 3.500
  • Umanistico-sociale € 2.800

Centro:

  • Medica € 2.900
  • Sanitaria € 2.200
  • Scientifico-tecnologica € 2.400
  • Umanistico-sociale € 2.300

Sud e Isole:

  • Medica € 2.900
  • Sanitaria € 2.200
  • Scientifico-tecnologica € 1.600
  • Umanistico-sociale € 1.500

Esempi di spese sulle quali spetta la detrazione IRPEF sono le spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria e le tasse universitarie, per iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena, per la frequenza a corsi singoli finalizzati o meno all’ammissione ad un corso di laurea magistrale (compresa l’imposta di bollo), per trasferimenti di ateneo e passaggi di corso, per ricongiunzioni di carriera.

Per le spese sostenute per i corsi universitari all’estero occorre far riferimento agli importi definiti dal DM di cui sopra, con riferimento all’area disciplinare del corso e all’area geografica in cui ricade il domicilio fiscale del contribuente (Circ. Agenzia Entrate n. 18/E del 6 maggio 2016).

Le spese sono detraibili anche se sostenute per familiari a carico.

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN

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