Secondo la Bank of America, la bolla del Bitcoin sta scoppiando

Secondo quanto riportato dalla Bank of America, le criptovalute sarebbero in discesa libera e starebbero per scoppiare come una bolla di sapone

Quello che sembrava un sogno reale e tangibile sta per andare in frantumi. Le criptovalute più famose e in voga del momento – Bitcoin, Ethereum, Ripple e Litecoin – sono in caduta libera. E stanno esplodendo come una bolla di sapone.

Stanno perdendo tutto il loro valore sul mercato. Stiamo parlando delle criptovalute, le “monete informatiche” inventate nel 2009 da Satoshi Nakamoto e diventate una delle principali merci di scambio a livello mondiale. Secondo quanto riportato dalla Bank of America, ci troviamo di fronte a quella che può essere chiamata “la più grande bolla della storia”. Dopo il picco avuto nel mese di dicembre, Bitcoin ha perso il 65% del suo valore. Negli scorsi giorni, tutte le criptovalute hanno registrato una caduta libera. Bitcoin è andata giù del 5,2% in 24 ore, Ethereum del 3,1%, Ripple del 4,4% e Litecoin del 6%. Una discesa che sembra inarrestabile e che, secondo la Bank of America, sta comportando un grosso rischio per gli investitori.

Insomma, quelle che sembravano essere le novità più remunerative del nostro secolo si stanno rivelando uno dei fattori più problematici sui mercati finanziari. Accolte con favore dalla popolazione, le criptovalute sono state oggetto di critica da parte di numerosi economisti nel corso degli anni, che ne hanno sempre sottolineato l’aleatorietà. Ma ciò che nel caso dei Bitcoin è stato osservato soprattutto, è di come fosse impossibile regolamentare la moneta (anche se qualcuno ha sostenuto il contrario). Le transazioni tra gli utenti non sono tracciabili e ciò ha portato alla proliferazione degli scambi nel deep web: un mercato nero, dove aumentano di giorno in giorno le attività illecite ai danni della popolazione mondiale. Questo è il motivo principale per cui, ad esempio, stati come l’India hanno deciso di bandire i bitcoin dal loro paese. E tanti altri potrebbero presto seguirne l’esempio, soprattutto se questa bolla dovesse scoppiare definitivamente.

Eppure sono anche molte le amministrazioni locali che cercano di ridare linfa alle proprie città sfruttando le criptovalute. Posti come Porto Rico o Gondo hanno attirato investitori per rilanciare l’economia e, almeno nella fase inziale, sembra ci stiano riuscendo. Bisogna vedere cosa faranno i mercati finanziari nei prossimi mesi: e se, soprattutto, il sogno delle criptovalute è destinato a continuare o a infrangersi qui.

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