Chi è Satoshi Nakamoto, il misterioso inventore del Bitcoin

Satoshi Nakamoto è il nome dell’inventore del Bitcoin: peccato che la sua identità sia ancora un mistero non svelato

Un pensiero chiaro e veloce, un medium e l’origine di tutto. Questo vuol dire “Satoshi Nakamoto” che – per chi non l’avesse capito – è lo pseudonimo utilizzato dall’inventore del Bitcoin, la criptovaluta più famosa al mondo. Ne parliamo al maschile, ma potrebbe trattarsi di una “lei” o anche di un “loro”. Ecco tutto ciò che sappiamo sulla mente che nel 2009 ha creato la moneta informatica.

Era il 2009 quando il Bitcoin ha fatto la sua comparsa in rete. Una moneta virtuale, un nuovo modo di effettuare transazioni finanziarie slegate dalle banche che, dopo la crisi economica del 2007, non godevano di molta fiducia tra le popolazioni. A lanciare questa criptovaluta è stato Satoshi Nakamoto: ma questo non è un nome che corrisponde a una persona reale, ma uno pseudonimo. Infatti, a oggi, l’identità dell’inventore del Bitcoin è ancora sconosciuta.

Sono molte le ipotesi legate alla vera identità di Satoshi Nakamoto, l’inventore del Bitcoin. Ovviamente numerosi giornalisti e curiosi si sono lanciati all’assalto, provando a scoprire chi fosse il personaggio misterioso: inizialmente si è pensato a Michael Clear e Vili Lehdonvirta – il primo esperto di crittografia, il secondo sociologo ed economista – ma entrambi hanno smentito di essere Satoshi Nakamoto. Stessa cosa per Martii Malmi, Jed McCaleb, Donald O’Mahony e Michael Pierce. Ma possibile che l’identità di Satoshi Nakamoto sia un vicolo cieco?

L’ipotesi più accreditata e plausibile, è che dietro l’identità di Satoshi Nakamoto si celino in realtà tre persone: si tratta di Hal Finney, Craig Wright e Nick Szabo. Questi, negli anni ’80, facevano parte dei Cypherpunk ed è stato il loro lavoro a ispirare la filosofia della Blockchain. Hal Finley ha partecipato alla prima transazione finanziaria mondiale di bitcoin. Nick Szabo ha inventato il Bit Gold, la prima criptovaluta. Il suo modo di scrivere, inoltre, è molto simile a quello dell’autore del cosiddetto “libro bianco” (o Bitcoin Manifesto). Craigh Wright, invece, è un imprenditore australiano che nel 2016 ha ammesso pubblicamente di essere Satoshi Nakamoto, salvo poi cambiare idea e ritrattare tutto quanto. Potrebbe trattarsi solo di un mitomane o magari di una mossa studiata. Fatto sta che il cerchio si stringe intorno a questi tre nomi: ma, per adesso, Satoshi Nakamoto continua a rimanere un mistero.

Chi è Satoshi Nakamoto, il misterioso inventore del Bitcoin