Quanto inquinano i bitcoin?

Produrre Bitcoin sta diventando molto dispendioso in termini di consumo di energia elettrica

Altro che Protocollo di Kyoto: i Bitcoin stanno inquinando moltissimo e non sembra ci sia voglia d’arginare questo fenomeno.

Per produrre Bitcoin bisogna usare una notevole quantità di energia elettrica. Era normale quindi che, prima o poi, qualcuno si rendesse conto che l’impatto ambientale non era proprio dei più leggeri. Secondo quanto riporta il magazine Business Insider l’inquinamento generato per produrre questa criptovaluta non si attesta su livelli trascurabili, dato che l’energia elettrica usata è superiore persino al consumo della Repubblica d’Irlanda. E la creazione di moneta continua ad aumentare, tanto che si è arrivati a un impiego al di sopra dei 66 TWh. Alex de Vries, analista finanziario, ha condotto uno studio secondo il quale la produzione di Bitcoin arriverà a rappresentare il 5% della domanda mondiale di elettricità. E più il valore della criptomoneta continuerà ad aumentare, più questa sarà prodotta, più inquinamento ambientale ci sarà. Alex de Vries ha anche detto che, se per ipotesi, Bitcoin un domani dovesse diventare la valuta globale usata in ogni luogo, si andrebbe incontro a una vera e propria catastrofe.

Eppure gli Stati di tutto il mondo stanno cercando di prestare attenzione a ridurre le emissioni di CO2 nell’aria. Possibile che non si rendano conto che Bitcoin sta rappresentando un problema? È probabile che entro breve, visto il crescente e costante consumo di energia elettrica, si debba andare incontro a una seria regolamentazione.

Come mai produrre Bitcoin è così inquinante? Perché per farlo non basta avere un normale computer, dato che nemmeno i migliori e i più potenti hanno la potenza di calcolo necessaria per creare e “minare” le criptomonete. Ciò che bisogna andare a vedere è in primo luogo l’hash rate, ossia il numero di conti che l’hardware può compiere al secondo. Più queste cifre sono elevate, più è probabile che si riesca a risolvere l’equazione per avere i bitcoin. Ed è proprio qui che si genera l’inquinamento maggiore. Più potente è il macchinario, infatti, più energia elettrica consuma. E non stiamo parlando di semplici pc, ma di veri e propri strumenti professionali che usano un quantitativo di corrente davvero importante: che, allo stato attuale, sta diventando un vero e proprio problema.

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