Un post del FMI rilancia le quotazioni del Bitcoin

Dopo le recenti svalutazioni, Bitcoin prende valore in seguito alle parole di Christine Lagarde

Che succede nel mondo delle criptovalute? Dopo George Soros e la famiglia Rockfeller, anche Christine Lagarde cambia idea sui bitcoin.

Dopo un lungo periodo di euforia sui mercati finanziari, le criptovalute sembravano essere in caduta libera. Bitcoin, Ethereum, Ripple: non s’intravedeva la minima speranza per nessuna, tanto che la Bank of America le ha definite “la più grande bolla finanziaria della storia”. Una frase che, per molti, aveva messo la parola fine alla favola della moneta svincolata da banche e interessi statali. I mercati però, ci riservano sempre delle grandi sorprese: solo nei giorni scorsi, Bitcoin è tornata a essere capitalizzata sopra gli 8mila euro. E anche le altre criptovalute si stanno riprendendo alla grande.

La ripresa di Bitcoin è stata così incredibile che persone un tempo avverse alla moneta hanno deciso immediatamente d’investirci: George Soros e la famiglia Rockfeller, tanto per fare un esempio. Ma la benedizione è adesso arrivata da un’insospettabile: stiamo parlando di Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi).

«Nel mio post dello scorso mese ho guardato soltanto al lato oscuro degli asset digitali e al loro potenziale uso nelle attività di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo – ha scritto Christine Lagarde sul blog dell’Fmi – Qui, invece, voglio esaminare le promesse da essi offerte. Credo che la rivoluzione fintech non eliminerà la necessità di intermediari finanziari come broker e banche. C’è però la speranza che le applicazioni decentralizzate derivanti dall’uso delle criptovalute porteranno a una maggiore diversificazione del panorama finanziario, a un miglior equilibrio tra provider di servizi decentralizzati e centralizzati e anche a un più efficiente e robusto ecosistema finanziario in grado di resistere alle minacce». Ovviamente quanto detto da Christine Lagarde – e quindi anche dal Fondo monetario internazionale – ha fatto salire immediatamente le quotazioni delle criptovalute.

Le criptovalute sono nate nell’era della crisi economica dopo la crescente sfiducia verso le banche e il mondo della finanza in generale. Sono sempre sfuggite alla regolamentazione, ed è questo che ha fatto sì che fossero appetibili per una larga fetta di popolazione. Adesso hanno la benedizione dei grossi organismi economici: tutto questo fa pensare che Bitcoin e le altre non manterranno a lungo la loro natura.

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