Nel cuore di Milano, ha aperto una miniera che estrae Bitcoin

Come una miniera, solo che al posto dell'oro ci sono le criptovalute: è CriptoMining, al piano -3 di un celebre coworking a due passi dal Duomo

A Milano, poco lontano dal Duomo, esiste una miniera… di Bitcoin! Non tutti lo sanno, e sembra pure strano collegare il termine “miniera” al concetto di “criptovalute”, eppure è esattamente così. Proprio nel cuore della città, da 6 mesi a questa parte, c’è una sorta di caverna popolata di gigantesche macchine, create proprio per generare Bitcoin. Un processo, quello della generazione delle criptovalute, che prende appunto il nome di “mining”, “estrazione”.

Siamo al piano -3 di un coworking, e siamo al cospetto di un progetto ambizioso, frutto dell’idea di tre giovani imprenditori: Massimiliano Porcaro, tecnico informatico, Matteo Moretti, broker, e l’avvocato Elio Viola. Con 60.000 euro di risparmi, e senza l’aiuto di alcun finanziatore, i tre sono riusciti ad acquistare 12 macchine, 12 computer potentissimi che, risolvendo complicati calcoli matematoci, ottengono in premio dei Bitcoin. Così, sottoterra, le monete virtuali vengono estratte. E, all’ufficio a livello della strada, i tre incontrano potenziali investitori.

Un gigantesco condizionatore mantiene la stanza ad una temperatura costante, che deve sempre essere inferiore ai 20 gradi. Con le sue 12 macchine, il team riesce ad estrarre 0,02 Bitcoin al giorno (per un valore “reale” di 140 dollari): ecco quindi che, l’obiettivo, è crescere. Per fare i soldi, quelli veri, è necessario avere a disposizione un alto numero di macchine (la fabbrica di Calenzano, alle porte di Firenze, ne ha ben 400). Anche perché il cambio dollari-Bitcoin è sempre un’incognita: con 12 macchine, solo lo scorso dicembre si sarebbero potuti ricavare ben 500 dollari al giorno.

Massimiliano, Matteo ed Elio – che si ritengono estramamente soddisfatti di come stanno andando le cose, e che si dicono certi di rientrare completamente dall’investimento iniziale entro un anno – contano di ottenere i finanziamenti per acquistare ulteriori macchine tramite il crowfounding: il 20 aprile 2018, la loro start-up – CriptoMining – debutterà su Opstart, piattaforma di equity crowfunding. L’obiettivo? Raccogliere 100.000 euro in 45 giorni, e arrivare entro l’estate ad avere 50 macchine.

E c’è persino un risvolto green, nell’attività di CriptoMining: grazie alla collaborazione con la startup Treedom, tutta la Co2 prodotta dai maxi computer viene compensanta piantando alberi in tutto il mondo.

Nel cuore di Milano, ha aperto una miniera che estrae Bitcoin