Google sta cercando di accaparrarsi la mente di Ethereum

Sembra proprio che Google voglia nel suo entourage una delle menti più brillanti sulle ICO

Non è cosa rara che le grandi aziende cerchino d’inserire nel proprio organico le menti più brillanti che ci siano in circolazione. Esattamente come Google.

Google è una delle aziende più grandi che ci siano al mondo, così solida che nel 2017 ha addirittura superato Apple, sua storica rivale. È normale quindi che sia sempre in cerca di menti brillanti da inserire nel suo staff: e, secondo alcune indiscrezioni, la scelta sarebbe ricaduta su Vitalik Buterin, il giovanissimo russo che ha fondato Ethereum, una delle criptovalute più forti al mondo. A diffondere la notizia è stato lo stesso Buterin, che il 20 maggio ha pubblicato su Twitter uno screenshot della mail inviata da Google insieme a un sondaggio. In questo chiedeva agli internauti cosa dovesse fare: accettare o meno? Il tweet è stato cancellato dopo venti minuti, ma più di 20mila persone avevano già partecipato al test.

Che Google stia strizzando l’occhio alle criptovalute da ormai qualche tempo, è cosa nota. Nonostante abbia annunciato di voler rimuovere tutti gli annunci pubblicitari sulle monete virtuali da Adwords, il colosso sta lavorando da tempo su due progetti blockchain. Si tratta di un sistema di auditing che non può essere manomesso o hackerato, e una piattaforma cloud. Insomma, nemmeno Google sfugge al fascino nascosto delle criptovalute: soprattutto perché la tecnologia che si trova alla base del loro funzionamento è così innovativa che non può essere ignorata. Soprattutto in ambito informatico.

Vitalik Buterin è il fondatore di Ethereum, criptovaluta nata poco dopo Bitcoin. È molto giovane – è nato il 31 gennaio 1994 in Russia – e oltre a essere il creatore della moneta virtuale, è anche un giornalista. Lavora infatti per Bitcoin Magazine, una delle riviste più seguite nell’ambito ICO e blockchain. Buterin ha iniziato a interessarsi alle criptovalute nel 2011, anno in cui ha aperto il suo giornale. Per la fondazione di Ethereum ha vinto – nel 2014 – il prestigioso “World Technology Award”. Attualmente lavora per KryptoKit, un’azienda canadese che ha pubblicato un’app che vale sia come social network che come portafoglio di bitcoin. E chissà che adesso non decida di cambiare lavoro, passando direttamente alle scrivanie di Google.

Google sta cercando di accaparrarsi la mente di Ethereum

Google sta cercando di accaparrarsi la mente di Ethereum