Goldman Sachs è la prima banca ad aprire ai Bitcoin

Goldman Sachs vuole introdurre Bitcoin nelle transazioni di Wall Street

Le banche sono sempre state scettiche nei confronti di Bitcoin, ma sembra che Goldman Sachs abbia deciso di aprire le porte alle criptovalute.

Si sono sempre battute in prima fila per svalutare – almeno a livello di reputazione – le criptovalute, ma non ci sono mai riuscite. E adesso le banche hanno deciso di prendere provvedimenti. Bitcoin, solo nell’ultimo mese, ha registrato una crescita del 33%: un dato notevole, soprattutto considerando che le monete virtuali erano state date per spacciate da autorevoli economisti ed esperti finanziari. Dopo la risalita delle criptovalute sono molte le persone che hanno deciso d’investire in Bitcoin: anche molti insospettabili che li avevano criticati – come George Soros, ad esempio – si sono lasciati convincere. E adesso è il turno di Goldman Sachs, la potente banca americana con sede a New York.

Goldman Sachs sta ponendo le basi per le prime operazioni di trading con Bitcoin che si siano mai viste a Wall Street. Lo scopo è usare la sua moneta negli scambi finanziari utilizzando contratti legati al prezzo di Bitcoin. Ovviamente Goldman Sachs non ha intenzione di vendere e comprare Bitcoin sin da subito, ma sta valutando i rischi associati al possedere la criptovaluta. Insomma, la banca non si sta lanciando a occhi chiusi nel mondo della moneta virtuale: secondo quanto riportato da Rana Yared – colei che è a capo di quest’operazione – Goldman Sachs ha concluso che Bitcoin non è una truffa e nemmeno vero denaro. Ma dato che la domanda di criptovaluta aumenta, bisogna iniziare a pensare a come inserirsi in questo flusso finanziario.

Nelle prossime settimane Goldman Sachs inizierà a usare i suoi fondi per stipulare contratti tramite Bitcoin. Non solo: la banca punta a creare (in futuro) una propria criptovaluta da offrire ai clienti. «Siamo consapevoli dei rischi», ha dichiarato Rana Yared. Nate nel 2009 come risposta alla crisi economica, le monete virtuali sono state una delle merci di scambio più comprate dai cittadini. Dopo un’iniziale impennata – diverse persone sono diventate milionarie grazie a Bitcoin – hanno poi iniziato a perdere valore, tanto da essere state definite “la più grande bolla finanziaria della storia”. Ad aprile, la risalita: e adesso sembra che le banche abbiano fatto dietrofront dalle proprie posizioni. Che questo sia l’inizio della regolamentazione per Bitcoin?

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Goldman Sachs è la prima banca ad aprire ai Bitcoin