Come comprare la pizza usando i Bitcoin

L’uomo che nel 2010 comprò una pizza con 10.000 bitcoin ci ha riprovato. Ecco come ha fatto

Una delle leggende ricorrenti nel mondo delle criptovalute è quella che racconta di un uomo che nel 2010, in Florida, comprò due pizze con 10.000 Bitcoin per dimostrare che la valuta digitale poteva essere utilizzata come qualsiasi altra.
Certo, oggi quelle monete utilizzate per acquistare due pizze varrebbero circa 66 milioni di dollari, ma all’epoca Laszlo Hanyecz, questo il nome del programmatore americano, voleva solo fare un esperimento e non arricchirsi.

Da allora, gli appassionati di Bitcoin ogni 22 maggio celebrano il Bitcoin Pizza Day, acquistando una pizza con la moneta virtuale, tramite siti che accettano il pagamento in Bitcoin.

Hanyecz ci ha riprovato recentemente, comprando altre due pizze, stavolta con la Lightning Network, una tecnologia che mira ad accelerare le transizioni, perché va “in parallelo” a una blockchain, il protocollo digitale che permette e registra gli scambi di Bitcoin in tutto il mondo. Otto anni dopo il primo esperimento, lo sviluppatore ha pagato le pizze 0,00649 Bitcoin (circa 60 dollari), con una commissione di soli 10 centesimi di dollaro.

Con Lightning Network si dovrebbero abbattere soprattutto i costi delle commissioni, che per ora sono ancora troppo alti, tanto che alla fine del 2017 sono arrivati anche intorno ai 55 dollari. Lo stesso Hanyecz ha dichiarato che è impossibile pagare più per le commissioni che per il bene che si intende acquistare: “Se si ordinano 50 dollari di pizze e poi se ne devono pagare 100 per la transazione, vuol dire che qualcosa non funziona. L’idea è che su Lightning Network possiamo ottenere la sicurezza di Bitcoin, ma anche trasferimenti istantanei. Non bisogna aspettare la conferma della blockchain”.

Con Lightning Network le due parti aprono un canale di pagamento tra di loro e viene registrata l’apertura sulla blockchain. Da quel momento, è possibile effettuare tutte le transazioni che si desiderano attraverso quel canale, che può restare aperto per pochi minuti o per anni. Nel momento in cui si decide di chiudere il canale, sulla blockchain vengono trascritti solo i saldi risultanti e non la cronologia completa delle transazioni eseguite.

Ora non resta che aspettare per vedere se questa tipologia di trasferimento con meno costi riesca ad avere prove e sperimentazioni sufficienti a dimostrare che può funzionare.

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