Bitcoin a picco, la colpa è di un attacco hacker

Un tentativo di hackeraggio ha provocato il peggior calo dell'ultimo mese per le monete virtuali

Nel complesso universo parallelo delle monete virtuali, può succedere che l’andamento e il valore possano dipendere da fattori insoliti, come un attacco hacker.

Nei giorni scorsi, invece, i cali di valore sia dei Bitcoin che dei suoi competitor principali – ossia Ethereum e Ripple, sono stati giustificati da un tentativo di “cyber intrusione”. È quanto ha confermato una delle più note piattaforme di exchange con sede in Corea del Sud, la Coinrail, che nei giorni scorsi ha dovuto fronteggiare un pesante attacco da parte di sconosciuti hacker e che, come specificato in una nota, sono in corso alcuni aggiornamenti ai sistemi di sicurezza per evitare l’arrivo di ulteriori incursioni. Stando ai dati di Coinmarketcap.com, Coinrail si posiziona al 98esimo posto per volumi di affare tra tutte le piattaforme e i siti di acquisto di monete virtuali, tratta oltre 50 criptovalute e ogni giorno scambia 2,65 milioni di dollari.

Il peso specifico dell’ultima sortita contro le valute virtuali ha provocato pesanti perdite, stimate da Bloomberg all’incirca nel 6%. È il calo peggiore per il Bitcoin, che non perdeva così tanto dallo scorso 23 maggio e che ora si è attestato a quota 7200 dollari.

Si tratta dell’ennesimo colpo per la più nota tra le monete virtuali, che da gennaio a maggio 2018 ha dovuto fronteggiare un deficit del 48%, prestando il fianco a tutti i detrattori che continuano a sostenere l’ipotesi di una grande bolla finanziaria.

Per ovviare agli attacchi sia la Coinrail che le altre piattaforme di exchange si stanno dotando di sistemi di sicurezza sempre più sofisticati, in grado di blindare le monete e gli investimenti da ulteriori tentativi di hackeraggio. La piattaforma della Corea del Sud, come evidenziato dall’agenzia finanziaria a stelle e strisce, ha trasferito tutte le monete virtuali in portafogli congelati e quindi inattaccabili, ma al momento non è stata in grado di fornire ulteriori dettagli, né ha messo a disposizione dei clienti un sistema di customer care che fosse in grado di specificare l’entità e la gravità dell’attacco.

Questa instabilità e l’esposizione delle piattaforme a diversi tentativi di hackeraggio non fanno che complicare la situazione attorno alle monete virtuali, che sembrano aver perso l’appeal che avevano inizialmente nei confronti degli investitori.

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