Bitcoin, come funziona la piattaforma Lighting Network

La piattaforma Lightning Network vuole rendere i Bitcoin più semplici e accessibili alla maggior parte delle persone. Vediamo come funziona in breve

I Bitcoin, secondo alcuni, sono diventati il nuovo El Dorado; sebbene racchiudano in sé molte opportunità, hanno infatti ancora profonde limitazioni che non gli permettono di diventare un metodo di pagamento utilizzato dalla maggior parte delle persone.

Ma Lightning Network prova a semplificare le transazioni, proprio al fine di avvicinare le persone al mondo dei Bitcoin: l’idea alla base è che non tutte le transazioni vengano registrate sulla blockchain, come invece avviene oggi. Questo network è pensato proprio per aumentare la scalabilità, la velocità dei Bitcoin e diminuirne le spese di commissione.

I pagamenti avvengono su canali creati appositamente quando si eseguono dei pagamenti e possono anche essere sfruttati per transazioni successive; alla chiusura del canale solo le azioni di apertura e chiusura verranno registrate sulla blockchain e questo meccanismo permette di diminuirne gli accessi. Lightning Network è nato da poco e ancora non è chiaro se riuscirà nel suo intento di rendere accessibile il Bitcoin al grande pubblico.

Lightning Network: come funziona

In Lightning Network, per non registrare tutte le transazioni sulla blockchain, i due membri creano un canale di pagamento per effettuare lo scambio di denaro; alla blockchain verrà trasmessa solamente la transazione di apertura e di chiusura. Ad esempio, tra due utenti A e B è necessario che A e B decidano di aprire un canale tra di loro per poter effettuare un versamento di bitcoin ed il canale sarà unidirezionale, ovvero soltanto A potrà trasferire Bitcoin a B e non viceversa.

Sulla piattaforma è possibile effettuare transazioni di Bitcoin più o meno regolari, e avere una forma di protezione dal Double-spending: se due transazioni si basano sullo stesso output, soltanto una può essere confermata. Ma queste sono solo due delle caratteristiche che rendono la piattaforma così interessante.

Altra caratteristica del Network è costituito dagli indirizzi multi-signature (multifirma), detti anche indirizzi P2SH che permettono di sbloccare i bitcoin tramite due firme.

Una funzione poi prevede la creazione di blocchi temporali, che possono bloccare i bitcoin in arrivo, così da renderli spendibili soltanto in un momento definito.

Molta attenzione viene dedicata alla crittografia per bloccare i bitcoin; ad esempio, un hash, una funzione di sicurezza, può essere incluso in un’uscita di Bitcoin, così che possa essere spendibile soltanto dopo aver immesso una chiave segreta.

Una delle chiavi del sistema di Lightning Network è la possibilità di costituire canali di pagamento bidirezionali: ciò significa che tra due membri A e B, entrambe le parti coinvolte possono concordare una transazione di apertura che determina quanti bitcoin vengono depositati nel canale da ciascuna delle due parti. Altro punto di forza della piattaforma è la possibilità di creare un network tra utenti, mettendo in comunicazione e collegando tramite canali di pagamento più utenti diversi.

Quando gli utenti vogliono chiudere il canale, possono creare una transazione a partire dall’operazione di apertura originale, in modo da annullare tutto ciò che è accaduto dopo; tramite la transazione di chiusura, i membri si dividono la parte di bitcoin presenti nel canale.

Al termine di tutto, soltanto due transazioni verranno trasmesse alla blockchain: quella di apertura e quella di chiusura, indipendentemente dal numero delle transazioni internet.

Vedremo se l’evoluzione che Lightning Network porterà al mondo delle criptovalute, aiuterà a eliminare quelle limitazioni che ora non permettono ai Bitcoin di entrare nell’uso quotidiano di milioni di persone.

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