730/2018: il 23 luglio scade l’invio della precompilata. Ecco cosa fare

Scade fra pochi giorni il termine ultimo per l’invio del 730 precompilato online all’Agenzia delle Entrate: ecco cosa bisogna fare

Si ha tempo fino al 23 luglio per raccogliere tutti i documenti utili per le detrazioni e per effettuare i dovuti controlli.

Attenzione però in quanto il contribuente non subirà possibili accertamenti solo se la dichiarazione viene accettata senza variazioni. In caso di modifiche apportate alla precompilata, si rischia di ricevere controlli: per questo è bene avere con sé non solo le dichiarazioni sui redditi percepiti, ma anche gli scontrini dei farmaci e tutte le spese detraibili.

Le modifiche alla precompilata possono essere effettuate in autonomia oppure tramite un ente apposito come i Caf o il proprio commercialista.

Per chi desidera procedere in autonomia, il primo passo da compiere è accedere alla propria dichiarazione precompilata collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate, al portale dell’INPS (se si è in possesso del pin dispositivo), oppure tramite la Carta Nazionale dei Servizi, o attraverso Spid (sistema pubblico dell’identità digitale). Se invece il contribuente è un dipendente della pubblica amministrazione, può accedere al sistema NoiPa.

A questo punto, bisogna procedere verificando attentamente tutti i dati presenti nella precompilata, dunque quelli anagrafici, quelli relativi alle detrazioni e ai redditi. Se ci si rende conto che alcuni dati riportati non sono corretti, è necessario effettuare le dovute modifiche. In questo caso, si potrebbe essere soggetti a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, dunque sarà bene conservare tutta la documentazione fino al 2023.

Se invece si decide di avvalersi del supporto di Caf e commercialisti, il contribuente deve consegnare comunque tutta la documentazione necessaria, che verrà poi sottoposta a controlli dagli intermediari. Le verifiche sono importanti e hanno la funzione di evitare che sui Caf o sui commercialisti ricadano sanzioni per eventuali errori commessi. Cosa accade se il contribuente ha perso uno scontrino? In questo caso ci si può trovare di fronte a un totale detrazioni per spese sanitarie inferiore rispetto a quello riportato in precompilata. L’intermediario di turno, sarà costretto a effettuare la correzione, con il risultato che per introdurre nella dichiarazione una detrazione, se ne possono perdere altre già registrate in automatico dalla precompilata.

Dopo aver effettuato la verifica della precompilata, si potrà inviare tutto all’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui dovessero esserci degli errori, questi potranno essere rettificati entro il 31 ottobre 2018 attraverso un intermediario.

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