730/2010, poche le novità

Entrano nel modello le detrazioni per mobili, computer ed elettrodomestici

Un modello 730 all’insegna della tradizione. Sono poche infatti le novità della dichiarazione 2010. Riguardano principalmente nuove detrazioni d’imposta e la proroga di altre già esistenti.

La detrazione per elettrodomestici e arredi
Debutta nel quadro E (rigo E37, col. 4) il bonus Irpef del 20% per gli acquisti di mobili, computer, televisori ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, effettuati tra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009. La detrazione è possibile solo nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie per le quali è prevista la detrazione del 36%.

La spesa massima detraibile è di 10mila euro per ciascun immobile ristrutturato e deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo.

Per l’acquisto di frigoriferi e congelatori ad alta efficienza energetica si può continuare a sfruttare per tutto il 2010 la vecchia detrazione del 20% prevista dalla Finanziaria 2008 per la rottamazione di questi apparecchi.

Immobili sotto la lente
A proposito di immobili va segnalato che quest’anno nel quadro B – Redditi da fabbricati è richiesta l’indicazione particolareggiata di alcune particolari utilizzi dell’immobile (sezione I, col. 2), come, per esempio, l’uso gratuito ai familiari, gli immobili di proprietà condominiale
, le pertinenze di fabbricati tenuti a disposizione. Prima erano tutti ricompresi sotto una generica categoria di “altri utilizzi”.

I bonus “sopravvissuti”
Sono prorogate diverse altre importanti agevolazioni fiscali tra cui:

• la detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia (quadro E, righi da E33 a E36);

• la detrazione del 55% per le spese finalizzate al risparmio energetico degli edifici esistenti (quadro E, righi da E38 a E40);

• la detrazione del 19% per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (quadro E, righi da E19 a E21);

• la detrazione del 19% per le spese di autoaggiornamento e formazione dei docenti (quadro E, righi da E19 a E21);

• la detrazione del 19% per le rette degli asili nido (quadro E, righi da E19 a E21).

Il bonus per i terremotati dell’Aquila
Ai residenti nella zona terremotata è riconosciuto un credito d’imposta per le spese di riparazione o ricostruzione di case danneggiate o per l’acquisto di una nuova abitazione principale. Il bonus, da indicare nel quadro G, va ripartito in 20 anni se si tratta della prima casa oppure in 5 o 10 anni per le spese relative ad altri immobili.

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