Webb Telescope, i primi obiettivi

(ASI) – La NASA ora ha le idee chiare: sa esattamente quel che farà il James Webb Telescope dopo il lancio e la messa in servizio.

Il team responsabile di definire gli obiettivi scientifici del nuovo colosso del cielo ha infatti reso noto il Guaranteed Time Observations (GTO), programma di esplorazione messo a punto con il contributo degli scienziati che hanno progettato e assemblato le componenti del telescopio.

“Dalle prime galassie dopo il Big Bang, alla ricerca di impronte chimiche di vita su Encelado, Europa ed esopianeti come TRAPPIST-1e, Webb osserverà cose spettacolari nel nostro Universo – dichiara Eric Smith, direttore del James Webb presso la sede NASA a Washington. – Con oltre 2.100 osservazioni iniziali previste, non c’è limite a quello che potremmo scoprire con questo incredibile telescopio.”

Il GTO prevede dunque un ampio spettro di osservazioni iniziali, tale da coprire tutte le aree scientifiche che Webb è progettato per esplorare: nascita di stelle e pianeti e assemblaggio delle galassie, esopianeti e galassie lontane nel giovane Universo.

“La definizione degli obiettivi di Webb – commenta Ken Sembach, direttore dello Space Telescope Science Institute – è una pietra miliare nella linea temporale disegnata per produrre scienza rivoluzionaria grazie a questo osservatorio così potente. Sono molto contento che siamo a questo punto, e ora sarà possibile per la comunità scientifica più ampia iniziare a selezionare gli obiettivi specifici del Ciclo 1”.

Il tempo di osservazione di Webb è infatti programmato in una serie di cicli. Il primo comprende circa 8.700 ore, ovvero quasi un anno di osservazione ininterrotta.

A partire da questo autunno, la NASA raccoglierà le proposte per il ciclo 1 attraverso una serie di call aperte. I compiti del nuovo telescopio spaziale saranno così stabiliti grazie al contributo della comunità scientifica internazionale, in linea con i principi che hanno ispirato la costruzione del Webb.

Webb Telescope, i primi obiettivi