Venti galattici all’origine delle stelle?

(ASI) – Ha le proprietà fisiche di una galassia a spirale barrata, ma gli astronomi la assimilano più ad una galassia nana irregolare. Se infatti massa, dimensioni e velocità di rotazione sono riconducibili a questo tipo di galassie, cui appartiene anche la Via Lattea, il suo aspetto ricorda tutt’altro: un oggetto cosmico molto familiare al grande pubblico, provvisto, a una sua estremità, di un corpo centrale denso, dove si riscontra un’intensa attività di formazione stellare, da cui si parte una lunga coda.

Sembra dunque una cometa la galassia NGC 4861 (in foto). Per questo, gli astronomi faticano a classificarla con precisione. Adesso, un team di astronomi del Goddard Space Flight Center NASA ha ipotizzato una possibile spiegazione per questo particolare aspetto cometario della galassia.

Come riportato sul sito dell’Agenzia spaziale USA, sarebbe legato al processo di formazione di nuove stelle. Un processo accompagnato, secondo gli astronomi NASA, da intensi getti di particelle cariche.

Veri e propri venti galattici, come li definiscono gli esperti, che si diffonderebbero all’interno della galassia piuttosto facilmente, date le sue dimensioni relativamente ridotte. La formazione di questi venti coinvolgerebbe, inoltre, grandi quantità di energia.

La galassia NGC 486 si trova a circa 39 milioni di anni luce di distanza dalla Terra, prospetticamente nella costellazione ‘Canes Venatici’, nome latino che significa Cani da caccia. Quest’ultima è una piccola costellazione dell’emisfero Nord e nella volta celeste si può individuare poco più a sud della coda dell’Orsa Maggiore.

I ricercatori della NASA hanno avviato una campagna di studio della galassia NGC 4861 per testare al suo interno la presenza di questi venti galattici, mai individuati finora in questa galassia dalla curiosa forma di cometa.

Crediti Foto: ESA/HUBBLE & NASA

Venti galattici all’origine delle stelle?